FAQs - IMU

L’IMU non è stata sostituita dalla TASI ma è stata abolita solo per le abitazioni principali diverse da quelle di lusso (A/1, A/8 e A/9). Quindi, il proprietario paga tutti e due i tributi.

No, l'IMU non si applica al possesso dell'abitazione principale e delle eventuali relative pertinenze della stessa ad eccezione di quelle di lusso (categoria A/1, A/8 e A/9)

 

 

Dovrà essere pagato dai proprietari di immobili o i titolari di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie.

In particolare sono soggetti all'IMU:

  1. Il proprietario di immobili, cioè colui che ha il diritto di godere e disporre di una cosa in modo pieno ed esclusivo;
  2. i titolari di usufrutto, consistente nella facoltà di godere e usare il bene “come se ne fosse il proprietario”;
  3. i titolari di uso, consistente nella facoltà di servirsi dell'immobile, limitatamente ai bisogni della propria famiglia;
  4. i titolari di abitazione, consistente nel diritto di abitare l'immobile solo per i bisogni del titolare del diritto e della sua famiglia;
  5. i titolari di superficie, che consiste nell'edificare e mantenere una costruzione al di sopra (o al di sotto) di un fondo di proprietà altrui;
  6. i titolari di enfiteusi, cioè il godimento di un bene altrui con l’obbligo di migliorarlo e di pagare un canone periodico;
  7. l’ex coniuge assegnatario dell’immobile, a seguito di separazione, divorzio o annullamento di matrimonio, in quanto titolare del diritto di abitazione.
  8. il locatario, cioè colui che fruisce del bene, nel caso di immobili concessi in locazione finanziaria (leasing) per tutta la durata del contratto;
  9. il concessionario di aree demaniali ( es., il concessionario di uno stabilimento balneare).

L'Imu con la legge di Stabilità 2014 non è più dovuta sulla prima casa e relative pertinenze. L'unica eccezione riguarda il caso in cui l’immobile è indicato come di lusso, quindi rientrante nelle categorie catastali A/1, A/9 e A/8 per le quali continua ad applicarsi l'aliquota ridotta e la detrazione di 200 euro.

L'Imu resta invece in vigore sulla seconda casa.

Per il 2013, il 2014 ed il 2015 i Codici Tributo dell'IMU da utilizzare per i versamenti tramite modello F24 sono:

  • 3912 abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune)
  • 3913 fabbricati rurali ad uso strumentale (destinatario il Comune)
  • 3914 terreni (destinatario il Comune)
  • 3916 aree fabbricabili (destinatario il Comune)
  • 3918 altri fabbricati (destinatario il Comune)
  • 3923 interessi da accertamento (destinatario il Comune) da utilizzare solo in caso di accertamenti
  • 3924 sanzioni da accertamento (destinatario il Comune) da utilizzare solo in caso di accertament
  • 3925 imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”
  • 3930 imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale  D-INCREMENTO COMUNE”

L'IMU per entrambi gli immobili deve essere pagata e dichiarata al 100% dalla moglie che per diritto di abitazione, in qualità di coniuge superstite, continua ad abitare nell'immobile. Nulla è dovuto dal figlio.

No, l'IMU non si applica alle abitazioni assegnate dalle cooperative a proprietà indivisa e alle pertinenze della stessa ad eccezione di quelle classificate in categoria A/1, A/8 e A/9 (Legge 147/2013 art. 1 comma 707).

 

IMU è l'acronimo di Imposta Municipale Unica. Ha sostituito la vecchia Ici, l’Irpef e le relative addizionali regionali e comunali calcolate sui redditi fondiari riferiti ad immobili non locati.

Tale imposta è stata istituita anticipatamente ed in via sperimentale dall'art. 13 del Decreto Legge del 6 dicembre 2011, n.201, convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n.214 e disciplinata dal medesimo articolo 13 e dagli articoli 8 e 9 del D.lgs. 14 marzo 2011, n.23.

Ulteriori modifiche si sono avute con la legge di Stabilità 2014 che ha abolito l'Imu sulla prima casa, tranne alcune eccezioni.

 

Le esenzioni rimangono invariate rispetto al 2013, in relazione agli immobili equiparati all'abitazione principale quali:

- unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari

- alloggi sociali

- casa coniugale assegnata al coniuge separato/divorziato

- immobile abitativo posseduto dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia

E' rimesso ai Comuni la facoltà di introdurre ulteriori equiparazioni all'abitazione principale.

Sono esenti i fabbricati rurali strumentali di cui all’art. 13, comma 8 D.L. 201/2011.

Per i terreni agricoli consultare il ”Decreto esenzione dall'IMU per i terreni montani” e la Proroga dei termini Imu agricola montana.

Sì, l'IMU è dovuta e la si deve pagare con l'aliquota agevolata per abitazione principale usufruendo anche della detrazione eventualmente prevista.

Le case degli appartenenti alle forze armate (esercito, marina, aeronautica) e di polizia (polizia di stato, penitenziaria e forestale) ai carabinieri, alla guardia di finanza, ai vigili del fuoco e ai funzionari di prefettura, non essendo più, nel loro caso, richiesto il requisito di dimora e residenza sono assimilate all'abitazione principale.

L'assimilazione all'abitazione principale si applica in ogni caso ad un solo immobile nel territorio italiano a condizione che non sia locato (Legge 147/2013 art. 1 comma 707).

Si, di base l'importo minimo stabilito è di 12 euro. Ogni Comune ha pero' la facoltà di modificarlo, per questo si consiglia sempre di consultare il regolamento e la delibera comunale.

Nella Gazzetta Ufficiale n. 19 del 24/01/2015 è stato pubblicato il DL n.4 del 24/01/2015 che rivede i criteri sull' Imu agricola per il 2015 ma che avrà effetti anche per l'anno 2014.

I nuovi criteri adottati si riconducono all'elenco dei Comuni basato sulla cosiddetta "montagna legale" elaborato dall' Istat secondo cui  i terreni appartenenti a Comuni il cui territorio sia per l'80% almeno posto sopra i 600 metri di altitudine, sono completamente esentati.

Allo stesso modo saranno esentati i terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola situati nei Comuni classificati come parzialmente montani dall'elenco elaborato dall'Istat. Tutti gli altri terreni saranno soggetti all'imposta.

N.B. Solo per l'anno 2014 si precisa che: "non è comunque dovuta l’Imu per quei terreni che erano esenti in virtù del decreto del Mef del 28 novembre 2014 e che invece risultano imponibili per effetto dei criteri sopra elencati”.

ELENCO COMUNI MONTANI 

L'art.1, comma 13 della Legge di Stabilità 2016 ha nuovamente ridisciplinato l'applicazione dell'Imu sui Terreni Agricoli. In particolar modo afferma che l'esenzione dall'Imu prevista per i terreni agricoli ricadenti in aree montante o di collina si applica sulla base dei criteri individuati dalla circolare del Ministero delle finanze n.9 del 14.6.1993. Sono inoltri esenti dall'Imu i Terreni agricoli: a) posseduti e condotti da coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione; b) ubicati nei Comuni delle isole minori; c) a immutabile destinazione agrosilvo-pastorate a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

 

Sì, per 5 mesi (febbraio-giugno) si verserà l'IMU come immobile a disposizione. Dal 1° luglio sarà considerata abitazione principale e quindi escluso da IMU.

No, la verserà il venditore. Il nuovo proprietario inizierà a versare l'imposta dal mese di ottobre perchè il mese nel quale la titolarietà si è protratta solo in parte è computato per intero in capo al soggetto che ha posseduto l'immobile per almeno 15 giorni.

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