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Notizie

Il saldo Tasi del 16 dicembre deve essere calcolato applicando le aliquote fissate dai Comuni nella delibera 2015, a patto che la stessa delibera sia stata approvata entro il 31 luglio scorso

La scadenza per l'approvazione delle delibere Imu e Tasi da parte dei Comuni è stata rinviata di un giorno. Non più il 30 luglio, ma il 31. Perciò i contribuenti potranno applicare le aliquote 2015 a patto che le delibere siano state approvate entro il 31 luglio. Oltre questa data, bisogna fare riferimento alle aliquote 2014. Furiosa la reazione di Confedilizia.

Anche per il calcolo del saldo Imu- così come per quello Tasi- bisogna applicare le aliquote fissate dai Comuni nella delibera 2015, ma solo se la stessa delibera è stata approvata entro il 31 luglio scorso (o il 30 settembre nel caso dei Comuni siciliani).

All'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli si sono imbattuti nelle difficoltà in cui si trovano parecchi contribuenti per il saldo Imu e Tasi 2015. “Molti dei nostri assistiti- spiega Immacolata Vasaturo, consigliere delegato per il fisco dello stesso Ordine- hanno deciso di rimandare il versamento, affidandosi al ravvedimento operoso.

I Comuni che hanno alleggerito il carico fiscale sugli immobili nel 2015 saranno penalizzati molto più di quelli che, invece, lo hanno inasprito. Per il dottore commercialista Giuseppe Pedersoli, assessore al Bilancio del Comune di Frattamaggiore, in provincia di Napoli, è questa una delle principali novità determinata dalla Legge di Stabilità, relativamente alla tassazione immobiliare.

Per il calcolo della base imponibile di Imu e Tasi le regole sono identiche. L'imponibile dei due tributi coincide. La rendita catastale, indicata nella visura catastale, deve essere rivalutata del 5% e poi il risultato va moltiplicato per uno dei seguenti coefficienti:

E' fissato per il 16 dicembre prossimo l'ultimo Tax-day del 2015 per gli immobili. Circa 19,8 milioni di proprietari di prime abitazioni ed oltre 25 milioni di proprietari di altri immobili saranno chiamati a versare il saldo TASI e IMU 2015. I contribuenti pagheranno per l'ultima volta la TASI sulla prima casa, già di fatto cancellata per il 2016. Gli importi medi delle due imposte saranno, in molte città, più elevati rispetto agli anni scorsi. Sono tanti i Comuni che, quest'anno, hanno aumentato le aliquote del 2014. E gli incrementi riguardano, in molti casi, tutte le categorie di immobili.

Le variazioni delle aliquote di Imu e Tasi, decretate dai Comuni dopo il 30 luglio 2015, non sono più valide. Lo ha sancito un emendamento alla legge di Stabilità, approvato in commissione Bilancio alla Camera. "Viene abrogata- si legge nell'emendamento- la sanatoria delle deliberazioni 2015 relative a regolamenti, aliquote e tariffe di tributi adottate dai Comuni dopo il termine del 30 luglio". Con lo stop alla sanatoria tramonta definitivamente l'ipotesi di una "Mini-Tasi" e di una "Mini-Imu" nel 2016, per il versamento di un conguaglio relativo alla differenza tra le aliquote del 2015 e quelle del 2014.

Dopo l'approvazione della legge di stabilità, da parte del Senato, è possibile redigere un primo consuntivo delle novità che riguarderanno la fiscalità immobiliare nel 2016. Come già annunciato nei mesi scorsi, i principali cambiamenti coinvolgeranno le prime case, i terreni agricoli e gli imbullonati.

Entro martedì 16 dicembre bisognerà versare il saldo Tasi e il saldo Imu 2015. Per la tassa sull'abitazione principale, si tratterà dell'ultimo pagamento, dopodiché sarà archiviata per sempre. “E' il funerale della Tasi”, dichiarò il premier Matteo Renzi nei mesi scorsi, a proposito del saldo di dicembre. Per entrambi i tributi, conterà la data di approvazione della delibera, da parte del Comune di residenza.

Le poche certezze sulle norme da applicare creano gravi difficoltà ai Comuni. Da Falconara Marittima arriva un giudizio severo sui continui cambiamenti introdotti dal Governo, relativamente alla tassazione immobiliare. “Non riusciamo a dare risposte sicure ai cittadini”, spiega Annamaria Sacchi, responsabile Tributi del Comune marchigiano.

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