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L'ASSESSORE AL BILANCIO DI FALCONARA MARITTIMA RAIMONDO MONDAINI: ”LINKMATE SI DIFFONDERA' SUBITO TRA I NOSTRI CONTRIBUENTI”

L'ASSESSORE AL BILANCIO DI FALCONARA MARITTIMA RAIMONDO MONDAINI: ”LINKMATE SI DIFFONDERA' SUBITO TRA I NOSTRI CONTRIBUENTI”

23 Gennaio 2017

Il Comune di Falconara Marittima ha presentato LINKmate alle associazioni di categoria, ai CAF ed alla cittadinanza. I contribuenti...

COMUNE DI FALCONARA MARITTIMA, ARRIVA LINKMATE

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09 Gennaio 2017

Il 19 gennaio prossimo il Comune di Falconara Marittima presenterà ufficialmente LINKmate alla cittadinanza, ai CAF ed ai commercialisti...

ROTTAMAZIONE DELLE INGIUNZIONI, A PESARO SI AFFIDERANNO AD UN APPLICATIVO DI ADVANCED SYSTEMS

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08 Gennaio 2017

Il Comune di Pesaro si sta organizzando per effettuare la rottamazione delle ingiunzioni nel 2017. E, per farlo, utilizzerà...

A VERONA 128000 ACCESSI DEI CONTRIBUENTI A LINKMATE

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30 Dicembre 2016

Sul portale del Comune di Verona sono stati registrati ben 128000 accessi a LINKmate per Imu e Tasi. Lo...

Notizie

Dal 2016 non si pagherà più la Tasi per l'abitazione principale. Con la votazione del testo della legge di Stabilità, la Camera dei deputati ha confermato la cancellazione della Tasi ed altri cambiamenti già delineati nei mesi scorsi. Manca solo l'ultimo via libera da parte del Senato, ma la manovra sembra destinata a rimanere intatta. Per la fiscalità immobiliare, ci saranno, quindi, molte importanti novità dal prossimo anno.

I contribuenti che non sono riusciti ad effettuare il versamento del saldo Tasi e/o del saldo Imu 2015 entro la scadenza del 16 dicembre 2015, possono usufruire del ravvedimento operoso. Si tratta di uno strumento con cui il contribuente può spontaneamente regolarizzare violazioni, irregolarità o omissioni tributarie con il versamento di sanzioni ridotte, il cui importo varia in relazione alla tempestività del ravvedimento.

Il Comune di Napoli è uno degli 866 enti che hanno approvato in ritardo, rispetto alla scadenza del 30 luglio, le delibere Imu e Tasi. Ma lo stop alla sanatoria decretato dal governo per i Comuni “ritardatari” non coinvolge, in ogni caso, il municipio partenopeo. “Nelle nuove delibere- spiega l'assessore al Bilancio Salvatore Palma- abbiamo fissato esattamente le stesse aliquote del 2014”. Dunque, a Napoli si pagheranno per il saldo gli stessi importi del 2014. E, anche se ci fosse stata la necessità di versare un conguaglio nel 2016- ipotesi poi comunque esclusa dal governo con lo stop alla sanatoria- Napoli non sarebbe stata coinvolta.

La conversazione con l'assessore Palma scivola poi sulle nuove norme sulla tassazione immobiliare che si stanno determinando per il 2016.

L'autonomia dei Comuni sulla fiscalità immobiliare deve essere salvaguardata e l'unico modo per farlo è riformare il sistema dei tributi. Sono le opinioni di Domenico Tuccillo, presidente Anci Campania e sindaco di Afragola, in provincia di Napoli.

Anche per il calcolo del saldo Imu- così come per quello Tasi- bisogna applicare le aliquote fissate dai Comuni nella delibera 2015, ma solo se la stessa delibera è stata approvata entro il 31 luglio scorso (o il 30 settembre nel caso dei Comuni siciliani).

I cambiamenti annunciati dal Governo per il 2016 sulla tassazione immobiliare non convincono gli addetti ai lavori. Luigi Giordano, dirigente della Direzione Coordinamento Entrate del Comune di Pozzuoli, manifesta senza mezzi termini il suo scetticismo. “Prima di esprimere un giudizio definitivo- spiega Giordano- è necessario attendere la conclusione dell'iter parlamentare. Tuttavia, mi pare già certo che si stia profilando un ritorno al passato”.

All'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli si sono imbattuti nelle difficoltà in cui si trovano parecchi contribuenti per il saldo Imu e Tasi 2015. “Molti dei nostri assistiti- spiega Immacolata Vasaturo, consigliere delegato per il fisco dello stesso Ordine- hanno deciso di rimandare il versamento, affidandosi al ravvedimento operoso.

Il saldo Tasi del 16 dicembre deve essere calcolato applicando le aliquote fissate dai Comuni nella delibera 2015, a patto che la stessa delibera sia stata approvata entro il 31 luglio scorso

Per il calcolo della base imponibile di Imu e Tasi le regole sono identiche. L'imponibile dei due tributi coincide. La rendita catastale, indicata nella visura catastale, deve essere rivalutata del 5% e poi il risultato va moltiplicato per uno dei seguenti coefficienti:

La scadenza per l'approvazione delle delibere Imu e Tasi da parte dei Comuni è stata rinviata di un giorno. Non più il 30 luglio, ma il 31. Perciò i contribuenti potranno applicare le aliquote 2015 a patto che le delibere siano state approvate entro il 31 luglio. Oltre questa data, bisogna fare riferimento alle aliquote 2014. Furiosa la reazione di Confedilizia.

Le variazioni delle aliquote di Imu e Tasi, decretate dai Comuni dopo il 30 luglio 2015, non sono più valide. Lo ha sancito un emendamento alla legge di Stabilità, approvato in commissione Bilancio alla Camera. "Viene abrogata- si legge nell'emendamento- la sanatoria delle deliberazioni 2015 relative a regolamenti, aliquote e tariffe di tributi adottate dai Comuni dopo il termine del 30 luglio". Con lo stop alla sanatoria tramonta definitivamente l'ipotesi di una "Mini-Tasi" e di una "Mini-Imu" nel 2016, per il versamento di un conguaglio relativo alla differenza tra le aliquote del 2015 e quelle del 2014.

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