Ultime notizie

IMU, L’AREA EDIFICABILE E’ PERTINENZIALE ANCHE SE NON VIENE DICHIARATA NELLA DENUNCIA

IMU, L’AREA EDIFICABILE E’ PERTINENZIALE ANCHE SE NON VIENE DICHIARATA NELLA DENUNCIA

19 Settembre 2017

L’area edificabile utilizzata come spazio di manovra e di stoccaggio per un capannone industriale è qualificata come pertinenziale ai...

GALLARATE, OLTRE 1500 CITTADINI HANNO GIA’ UTILIZZATO PAGOPA PER VERSARE L’IMPORTO DELLA TARI

GALLARATE, OLTRE 1500 CITTADINI HANNO GIA’ UTILIZZATO PAGOPA PER VERSARE L’IMPORTO DELLA TARI

07 Settembre 2017

A Gallarate più di 1500 contribuenti iscritti a LINKmate hanno pagato la prima rata della Tari 2017 utilizzando PagoPA,...

TRIBUTI, LE DELIBERE TARDIVE SONO VALIDE SOLO DALL'ANNO SUCCESSIVO

TRIBUTI, LE DELIBERE TARDIVE SONO VALIDE SOLO DALL'ANNO SUCCESSIVO

05 Settembre 2017

Le delibere sui tributi approvate dagli enti pubblici oltre il termine previsto dal bilancio di previsione non sono da...

AGENZIA DELLE ENTRATE, CEDOLARE CON RAVVEDIMENTO PER LA PROROGA NON COMUNICATA DI UN CONTRATTO DI LOCAZIONE

AGENZIA DELLE ENTRATE, CEDOLARE CON RAVVEDIMENTO PER LA PROROGA NON COMUNICATA DI UN CONTRATTO DI LOCAZIONE

03 Settembre 2017

Nel caso di una tardiva od omessa comunicazione della proroga di un contratto di locazione in regime di cedolare...

Il giorno 25 Marzo 2015 il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha emanato la risoluzione n.3/DF in cui ha fornito dei chiarimenti relativi al modello di dichiarazione sul tributo per i servizi indivibili (TASI).

Il Direttore Generale delle Finanze Fabrizia Pecorella si è sentita in dovere di rispondere ai numerosi quesiti che le sono pervenuti nei quali si segnalava che sempre più Comuni stanno adottando dei propri modelli per la dichiarazione della TASI. «Tale scelta avrebbe costretto i contribuenti soprattutto i proprietari di immobili dislocati in più comuni, a doversi informare presso ciascun comune circa l’adozione di eventuali modelli di dichiarazione e, in caso positivo, ad adattare le proprie procedure in relazione alle varie modalità di compilazione richieste nei diversi modelli" si legge nella risoluzione, che poi precisa ulteriormente: "In tal modo risultava impossibile predisporre una procedura e un software unici per assolvere gli obblighi dichiarativi».

«Pertanto, al fine di superare tale criticità, è stata rappresentata la necessità di poter disporre di un unico modello di dichiarazione valevole per l’intero territorio nazionale. Al riguardo, esaminata la fattispecie, si ritiene che, dalla lettura delle norme che disciplinano la TASI, emerge che il modello di dichiarazione deve essere approvato con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze».

RISOLUZIONE N. 3/DF del MEF (clicca qui per scaricare il testo completo)

Leggi anche:

Riscotel utilizza cookies per le sessioni utente e le funzionalità di analisi. Continuando ad utilizzare Riscotel accetti l'utilizzo dei cookies.