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COMUNE DI FALCONARA MARITTIMA, ARRIVA LINKMATE

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09 Gennaio 2017

Il 19 gennaio prossimo il Comune di Falconara Marittima presenterà ufficialmente LINKmate alla cittadinanza, ai CAF ed ai commercialisti...

ROTTAMAZIONE DELLE INGIUNZIONI, A PESARO SI AFFIDERANNO AD UN APPLICATIVO DI ADVANCED SYSTEMS

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08 Gennaio 2017

Il Comune di Pesaro si sta organizzando per effettuare la rottamazione delle ingiunzioni nel 2017. E, per farlo, utilizzerà...

A VERONA 128000 ACCESSI DEI CONTRIBUENTI A LINKMATE

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30 Dicembre 2016

Sul portale del Comune di Verona sono stati registrati ben 128000 accessi a LINKmate per Imu e Tasi. Lo...

Nuovo saggio di interesse legale nel 2017: CalcoloIUC è stato aggiornato

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28 Dicembre 2016

A partire dal 1° gennaio 2017 il saggio di interesse legale sarà fissato allo 0,1%. A stabilirlo è stato...

Nuovo Ravvedimento Operoso: I chiarimenti nella Circolare n. 6/E del 19 febbraio 2015 dell'Agenzia delle Entrate avente ad oggetto: "Chiarimenti interpretativi relativi a quesiti posti in occasione degli eventi Videoforum Italia Oggi, Telefisco Sole 24ore e Forum lavoro".

Numerosi sono i chiarimenti presenti sul Ravvedimento Operoso nella circolare. Di particolare importanza è stata la risposta del Mef che ha chiarito se la notifica dell’avviso bonario ad un contribuente, che ha già avviato la regolarizzazione della violazione di sua spontanea volontà, possa ostacolare il ravvedimento per le somme ancora dovute.

Come si puo' leggere anche su Il Sole 24 Ore: "Il Ministero ha preliminarmente ricordato che gli esiti del controllo automatizzato e formale rappresentano un ostacolo alla possibilità di avvalersi dell’istituto, con la conseguente possibilità di sanare soltanto eventuali altre violazioni non contestate negli atti notificati.

Tuttavia, restano salvi gli effetti del ravvedimento eseguito in precedenza: pertanto la notifica di un atto di liquidazione o di accertamento intervenuta successivamente non pregiudica la regolarizzazione già eseguita. Dal tenore letterale della risposta, sembra quindi desumersi che nonostante l’iter virtuoso intrapreso dal contribuente spontaneamente, l’avviso bonario costituisce causa ostativa per il proseguimento e pertanto il ravvedimento deve essere sospeso, fatti salvi gli effetti della regolarizzazione già eseguita. Ne consegue che la pretesa erariale riguarderà le somme non ancora corrisposte, mentre le precedenti risultano ormai regolarizzate.

Va segnalato che il contribuente può pagare l’avviso bonario a seguito dell’omesso versamento, dilazionando le somme in un massimo di 6 rate trimestrali per importi fino a 5mila euro ovvero in 20 rate per importi superiori".

CIRCOLARE n. 6/E del 19 febbraio 2015 (Clicca per scaricare il documento in formato PDF)

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