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Il decreto legge milleproroghe (dl 192/2014) nella notte di lunedì 16 febbraio, si è arricchito di numerose novità per la pubblica amministrazione e per gli enti locali, per cui manca solo l'approvazione del Senato. Tra di esse si segnalano il differimento dell'IMU secondaria al 2016 e la disciplina sulla validità dei regolamenti e delle tariffe in materia di Tassa sui rifiuti (TARI) per l'anno 2014.

 Come è possibile leggere su ItaliaOggi il decreto legge milleproroghe ha previsto un differimento della cosiddetta IMU secondaria, l'imposta che dall'anno 2015 avrebbe dovuto unificare una serie di tributi locali minori (Tosap, Cosap, imposta sulla pubblicità, ecc). "Il Mef, aveva già chiarito con una nota, che in assenza del regolamento ministeriale attuativo, l''IMU secondaria, ancorché formalmente in vigore dal 1° gennaio, non avrebbe potuto essere disciplinata e applicata dai comuni che quindi avrebbero dovuto continuare ad applicare i vecchi tributi", scrive il quotidiano economico che poi continua: "Da più parti è stata evidenziata la necessità di una norma di legge che sancisse lo slittamento. E la norma è arrivata sotto forma di emendamento al milleproroghe approvato dalle commissioni affari costituzionali e bilancio della camera"

ItaliaOggi ha infine scritto che il decreto milleproroghe ha anche previsto sulla TARI una sorta di sanatoria indicando la validità dei: "regolamenti e delle tariffe in materia di Tassa sui rifiuti (TARI) adottate dai comuni entro il 30 novembre dell'anno scorso. Gli enti locali che non hanno deliberato entro tale data dovranno procedere alla riscossione degli importi sulla base delle tariffe 2013".

 

 

 

 

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