Ultime notizie

RIMINI, GLI F24 PER LA SECONDA RATA DELLA TARI SI SCARICANO SU LINKMATE

RIMINI, GLI F24 PER LA SECONDA RATA DELLA TARI SI SCARICANO SU LINKMATE

22 Settembre 2017

I contribuenti di Rimini possono accedere a LINKmate per scaricare i modelli F24 relativi alla Tari 2017. “Il 30...

IMU, L’AREA EDIFICABILE E’ PERTINENZIALE ANCHE SE NON VIENE DICHIARATA NELLA DENUNCIA

IMU, L’AREA EDIFICABILE E’ PERTINENZIALE ANCHE SE NON VIENE DICHIARATA NELLA DENUNCIA

19 Settembre 2017

L’area edificabile utilizzata come spazio di manovra e di stoccaggio per un capannone industriale è qualificata come pertinenziale ai...

GALLARATE, OLTRE 1500 CITTADINI HANNO GIA’ UTILIZZATO PAGOPA PER VERSARE L’IMPORTO DELLA TARI

GALLARATE, OLTRE 1500 CITTADINI HANNO GIA’ UTILIZZATO PAGOPA PER VERSARE L’IMPORTO DELLA TARI

07 Settembre 2017

A Gallarate più di 1500 contribuenti iscritti a LINKmate hanno pagato la prima rata della Tari 2017 utilizzando PagoPA,...

TRIBUTI, LE DELIBERE TARDIVE SONO VALIDE SOLO DALL'ANNO SUCCESSIVO

TRIBUTI, LE DELIBERE TARDIVE SONO VALIDE SOLO DALL'ANNO SUCCESSIVO

05 Settembre 2017

Le delibere sui tributi approvate dagli enti pubblici oltre il termine previsto dal bilancio di previsione non sono da...

Anche quest’anno le aliquote di Imu e Tasi rimarranno invariate. Il blocco degli aumenti dei tributi locali- disposto dall’articolo 1, comma 26, legge 20/2015, che però non riguarda la Tari- impedisce, infatti, manovre peggiorative per i contribuenti. Il principio è stato confermato nella risoluzione n.2/DF del Dipartimento delle Finanze, che ha risposto all’interrogativo sollevato da alcuni Comuni. In virtù del blocco degli aumenti tuttora in vigore, i Comuni chiedevano se c’è la possibilità di diminuire le aliquote Imu dal 10 al 7,6 per millle per le categorie catastali D1, D2, D4, D6 e D7 e di aumentare contemporaneamente l’aliquota Tasi dallo zero al 2,4 per mille per le stesse categorie catastali. I tecnici del Mef hanno ribadito che la soluzione di redistribuire le aliquote Imu e Tasi, con la conseguente introduzione della Tasi, comporterebbe un aggravio della pressione fiscale per gli occupanti di questi immobili, pur non aumentando la pressione fiscale complessiva. Il maggiore prelievo tributario- in questo caso per gli inquilini- contrasta, infatti, con il blocco degli aumenti che è stato confermato anche per il 2017. Le scelte a disposizione di questi Comuni sono due. O quella di limitare il cambio di aliquota agli immobili “non locati”, lasciando inalterata l’aliquota degli immobili “locati”. Oppure quella di modificare le aliquote anche per questi ultimi, a patto di chiedere la quota Tasi solo ai proprietari. La rinuncia alla quota Tasi dovuta dagli inquilini è il presupposto fondamentale nel caso in questione, essendo stata già azzerata la stessa quota negli anni scorsi dai Comuni che hanno sollevato il caso. 

Riscotel utilizza cookies per le sessioni utente e le funzionalità di analisi. Continuando ad utilizzare Riscotel accetti l'utilizzo dei cookies.