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IMU E TASI 2017, IL RAVVEDIMENTO E’ UN’OPERAZIONE SEMPLICISSIMA CON CALCOLOIUC

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17 Giugno 2017

Non avete effettuato il versamento dell’acconto Imu e Tasi entro la scadenza del 16 giugno? Potrete rimediare anche subito...

IMU E TASI 2017, ECCO IL RIEPILOGO DI TUTTE LE NORME PER L’ACCONTO DEL 16 GIUGNO

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15 Giugno 2017

E’ prevista per domani, venerdì 16 giugno 2017, la scadenza dell’acconto Imu e Tasi. Il calcolo sarà piuttosto semplice....

L’ASSESSORE DEL COMUNE DI SAMARATE LAURA MOI: “LINKMATE E’ UN VESTITO CUCITO ADDOSSO AL CITTADINO”

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08 Giugno 2017

Il Comune di Samarate, nel Varesotto, ha scelto LINKmate. Lo sportello telematico di Advanced Systems è stato presentato alla...

IMU E TASI 2017, A RAPALLO 1000 ISCRIZIONI A LINKMATE IN VISTA DELL’ACCONTO

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06 Giugno 2017

A Rapallo la scadenza dell’acconto di Imu e Tasi 2017 è molto vicina a quella della tassa sui rifiuti....

Il Sole24 Ore ha evidenziato cosa cambierà e chi colpirà il nuovo DL 4/2015 pubblicato il 24 gennaio 2015 sulla Gazzetta Ufficiale.

Con tale decreto infatti il Governo ha modificato nuovamente i parametri per individuare chi è soggetto all'IMU sui terreni agricoli.

"L'imposta colpirà infatti tutti i terreni in 3.882 Comuni, cioè 1.601 in più rispetto a quelli dove Ici e Imu si applicavano nel vecchio regime regolato dalla circolare ministeriale del 1993, e cambia anche la disciplina delle esenzioni parziali: con le vecchie regole era applicata in 523 Comuni, e la sorte fiscale dipendeva dalla zona in cui era collocato il terreno all'interno del territorio comunale, mentre in base alla nuova classificazione riguarderà 650 Comuni, e dipenderà non dalla condizione del terreno ma dalla qualifica del suo proprietario: coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali non pagheranno, mentre tutti gli altri dovranno presentarsi alla cassa" sono i numeri messi in evidenza dal quotidiano economico.

Il Sole 24 Ore dopo aver ricordato la scadenza del 10 febbraio 2015 che interessa il versamento dell'imposta sui terreni relativa all'anno 2014, fa notare il caos in cui molti contribuenti si stanno trovando in questo periodo scrivendo: "Quando si cambiano tre volte le regole in pochi mesi, è naturale che il tutto sfoci in un ginepraio praticamente inestricabile per i contribuenti, con il rischio di mancati pagamenti interamente a carico dei Comuni ai quali lo Stato ha tagliato i fondi. Ad aumentare la confusione, in questo caso, c'è il fatto che nessuno dei tre parametri (circolare del 1993, criterio altimetrico e classificazione sintetica) sembra poggiare davvero su un quadro razionalmente spendibile per le decisioni fiscali".

 

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