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VERONA, PER IMU E TASI 2017 GIA’ PRODOTTI 5000 F24 SU LINKMATE

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25 Maggio 2017

La scadenza dell’acconto Imu e Tasi 2017 si avvicina. I Comuni si organizzano in vista del pagamento del 16...

IL SINDACO DI CASSINO D’ALESSANDRO: “LINKMATE E PAGOPA DEVONO ESSERE UTILIZZATI DA TUTTI I CITTADINI”

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23 Maggio 2017

Il sindaco di Cassino Carlo Maria D'Alessandro ha presentato LINKmate e PagoPa alla cittadinanza in un incontro pubblico, cui...

CASSINO, IL COMUNE SCEGLIE LINKMATE E PAGOPA

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19 Maggio 2017

Sul portale del Comune di Cassino è già operativo LINKmate, lo sportello telematico di Advanced Systems.Tassa sui Servizi IndivisibiliImposta...

AL COMUNE DI GALLARATE BOOM DI PAGAMENTI ONLINE DELLA TARI 2017- OLTRE 500 CONTRIBUENTI HANNO EFFETTUATO IL VERSAMENTO CON PAGOPA NELLA PRIMA SETTIMANA

AL COMUNE DI GALLARATE BOOM DI PAGAMENTI ONLINE DELLA TARI 2017- OLTRE 500 CONTRIBUENTI HANNO EFFETTUATO IL VERSAMENTO CON PAGO...

06 Maggio 2017

A Gallarate i contribuenti Tari iscritti a LINKmate hanno ricevuto sulla loro casella di posta elettronica un avviso riguardante...

Il Sole24 Ore ha evidenziato cosa cambierà e chi colpirà il nuovo DL 4/2015 pubblicato il 24 gennaio 2015 sulla Gazzetta Ufficiale.

Con tale decreto infatti il Governo ha modificato nuovamente i parametri per individuare chi è soggetto all'IMU sui terreni agricoli.

"L'imposta colpirà infatti tutti i terreni in 3.882 Comuni, cioè 1.601 in più rispetto a quelli dove Ici e Imu si applicavano nel vecchio regime regolato dalla circolare ministeriale del 1993, e cambia anche la disciplina delle esenzioni parziali: con le vecchie regole era applicata in 523 Comuni, e la sorte fiscale dipendeva dalla zona in cui era collocato il terreno all'interno del territorio comunale, mentre in base alla nuova classificazione riguarderà 650 Comuni, e dipenderà non dalla condizione del terreno ma dalla qualifica del suo proprietario: coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali non pagheranno, mentre tutti gli altri dovranno presentarsi alla cassa" sono i numeri messi in evidenza dal quotidiano economico.

Il Sole 24 Ore dopo aver ricordato la scadenza del 10 febbraio 2015 che interessa il versamento dell'imposta sui terreni relativa all'anno 2014, fa notare il caos in cui molti contribuenti si stanno trovando in questo periodo scrivendo: "Quando si cambiano tre volte le regole in pochi mesi, è naturale che il tutto sfoci in un ginepraio praticamente inestricabile per i contribuenti, con il rischio di mancati pagamenti interamente a carico dei Comuni ai quali lo Stato ha tagliato i fondi. Ad aumentare la confusione, in questo caso, c'è il fatto che nessuno dei tre parametri (circolare del 1993, criterio altimetrico e classificazione sintetica) sembra poggiare davvero su un quadro razionalmente spendibile per le decisioni fiscali".

 

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