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COMUNE DI FALCONARA MARITTIMA, ARRIVA LINKMATE

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ROTTAMAZIONE DELLE INGIUNZIONI, A PESARO SI AFFIDERANNO AD UN APPLICATIVO DI ADVANCED SYSTEMS

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08 Gennaio 2017

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A VERONA 128000 ACCESSI DEI CONTRIBUENTI A LINKMATE

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30 Dicembre 2016

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Nuovo saggio di interesse legale nel 2017: CalcoloIUC è stato aggiornato

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28 Dicembre 2016

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Entro il 16 dicembre prossimo i contribuenti dovranno pagare il saldo Imu e Tasi 2016. I pagamenti potranno essere effettuati tramite il modello F24 online o presso gli sportelli bancari o postali.

Il calcolo dell'Imu e della Tasi parte dalla base imponibile, ovvero dalla rendita catastale, rivalutata del 5% e moltiplicata per un coefficiente che varia da 55 a 160 a seconda della categoria catastale dell'immobile. Infine, si applica l'aliquota deliberata dal Comune in cui si trova l'immobile. Per il 2016 ai Comuni era proibito aumentare le aliquote ma non era esclusa la possibilità di abbassarle. Perciò per i contribuenti sarà necessario controllare le aliquote sul sito del Dipartimento delle Finanze oppure sul portale del Comune in cui si trova l'immobile, avvalendosi  dell’apposita ricerca dal sito riscotel.it o da InfoIUC.

Al totale ottenuto, deve essere sottratto quanto già versato nell'acconto di giugno 2016. Il calcolo dell'importo del saldo Imu e Tasi può essere effettuato facilmente con CALCOLOIUC2016 su riscotel.it, oppure sui portali dei circa 5000 Comuni che utilizzano il software. Con CalcoloIUC 2016 per il saldo, così come negli anni passati, c'è anche la possibilità di pagare eventualmente il conguaglio qualora ci sia stata una modifica delle aliquote durante l’anno. Inoltre, grazie al campo “importo pagato”, è possibile compensare con il saldo un eventuale versamento in acconto maggiore di quanto dovuto.

Anche per il saldo del 16 dicembre è confermata l'esenzione totale per le abitazioni principali e per le relative pertinenze, ma nei limiti di una per categoria catastale (C/2, C/6, C/7). Si pagherà, invece, l'Imu (ed eventualmente anche la Tasi, se prevista dal Comune) per gli immobili di pregio, accatastati nelle categorie A/1, A/8 e A/9. L'Imu è dovuta da tutti gli altri immobili da chiunque posseduti: seconde case (con l'aggiunta di una quota Tasi nei Comuni che la prevedono), immobili locati (sempre con l'eventuale aggiunta della Tasi) o sfitti o tenuti a disposizione, altre pertinenze, negozi e così via. Il pagamento dell'Imu- e dell'eventuale Tasi, se istituita dal Comune- è previsto anche per le aree fabbricabili. Stesso discorso per i fabbricati produttivi, dai quali si potrà sottrarre la quota relativa agli “imbullonati”. Si paga anche sugli immobili dati in uso gratuito, salvo la riduzione al 50% per i comodati tra genitori e figli, a patto che la casa concessa in comodato si trovi nello stesso Comune dell'abitazione del proprietario, che non deve avere altri immobili, fatta eccezione per quello in cui risiede. Perciò, se il proprietario ha anche una piccola quota di una terza abitazione, il privilegio non scatta. L'agevolazione è prevista invece per chi risulta proprietario di un immobile non abitativo, come un terreno, o di una seconda pertinenza. L'ultima condizione per usufruire del beneficio è che il contratto sia registrato. La concessione dello sconto è prevista, dunque, per chi rispetta queste condizioni, con la riduzione del 50% della base imponibile dell'aliquota ordinaria.

Sono esenti dall'Imu- ma potrebbero essere soggetti a Tasi, se previsto dal Comune- gli immobili-merce posseduti dalla società che li ha costruiti per la vendita e rimasti invenduti, a condizione che non vengano locati. Il pagamento dell'Imu, ma non della Tasi, riguarda anche i terreni agricoli. Ma sono comunque esclusi i terreni agricoli, da chiunque posseduti, ubicati nei Comuni classificati come montani o di collina (circolare ministeriale n.9 del 14 giugno 1993). Sono esenti anche i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali ubicati in qualunque Comune.

L'esenzione da Imu e Tasi è prevista per legge anche in molti altri casi. Si tratta degli alloggi di cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibiti ad abitazione principale dei soci assegnatari o destinati a studenti universitari che siano soci assegnatari, a prescindere dalla loro residenza. O degli alloggi assegnati dagli Iacp ed i fabbricati di civile abitazione destinati agli alloggi sociali. L'esonero dal pagamento è previsto anche per l'ex casa coniugale assegnata dal giudice della separazione ad uno dei coniugi, a patto che vi dimori abitualmente o vi risieda anagraficamente. L'esenzione riguarda anche gli immobili posseduti da italiani residenti all'estero, ma solo nel caso in cui siano già pensionati nei loro Paesi di residenza e che lo stesso immobile non sia né locato né dato in comodato.

I Comuni possono deliberare di assimilare all'abitazione principale- e quindi esentare dall'Imu- la casa posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non sia locata. Se viene decisa l'assimilazione, si segue il regime delle abitazioni principali.

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