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IL SINDACO DI CASSINO D’ALESSANDRO: “LINKMATE E PAGOPA DEVONO ESSERE UTILIZZATI DA TUTTI I CITTADINI”

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23 Maggio 2017

Il sindaco di Cassino Carlo Maria D'Alessandro ha presentato LINKmate e PagoPa alla cittadinanza in un incontro pubblico, cui...

CASSINO, IL COMUNE SCEGLIE LINKMATE E PAGOPA

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19 Maggio 2017

Sul portale del Comune di Cassino è già operativo LINKmate, lo sportello telematico di Advanced Systems.Tassa sui Servizi IndivisibiliImposta...

AL COMUNE DI GALLARATE BOOM DI PAGAMENTI ONLINE DELLA TARI 2017- OLTRE 500 CONTRIBUENTI HANNO EFFETTUATO IL VERSAMENTO CON PAGOPA NELLA PRIMA SETTIMANA

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06 Maggio 2017

A Gallarate i contribuenti Tari iscritti a LINKmate hanno ricevuto sulla loro casella di posta elettronica un avviso riguardante...

FABBRICATI D, COEFFICIENTE IMU-TASI ANCORA ALL’1,01%

FABBRICATI D, COEFFICIENTE IMU-TASI ANCORA ALL’1,01%

27 Aprile 2017

Anche per il 2017 il coefficiente Imu-Tasi per gli immobili di impresa è stato fissato all’1,01%. E’ l’esito di...

La riforma del catasto non si farà. Lo ha annunciato il viceministro dell'Economia e delle Finanze Enrico Morando, in occasione di un convegno a Napoli, organizzato dall'Acen, l'associazione dei costruttori edili partenopei, e dalla sezione campana dell'Anti, l'associazione dei tributaristi.

”Una riforma del sistema catastale- ha spiegato il viceministro Morando, come viene riportato dal quotidiano “Il Mattino”- avrebbe un costo politico troppo elevato. Neppure il governo Renzi è riuscito a non far scadere la legge delega. Perciò mi sento di escludere che possa farcela ad approvare la riforma. Toccherà ad un governo di nuovo insediamento riscrivere la legge e farla approvare nei primi mesi in parlamento”. Sfuma, dunque, il riordino del catasto, un atto dovuto per aggiornare estimi fermi al 1988 e per modificare l'impostazione di base, ancora legata al criterio dei vani. I valori catastali sono sempre molto diversi dai valori di mercato e sussistono differenze enormi tra città e città, così come tra le diverse tipologie di immobili. Con il nuovo catasto le rendite sarebbero, in molti casi, aumentate, con il consegunte inasprimento del carico fiscale per tanti contribuenti. Un “costo politico troppo elevato”- come ha spiegato Morando- per il governo, nonostante il Def dello scorso 8 aprile, che conteneva proprio la riforma del catasto. E, con la mancata riforma, resta inalterata anche l'anomalia delle abitazioni di più recente edificazione in alcune periferie di grandi città con valori catastali più alti di altre case in zone di pregio, ma di meno recente costruzione.   

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