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ANTIEVASIONE, POCHE SEGNALAZIONI AL FISCO DA PARTE DEI COMUNI

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30 Settembre 2016

La collaborazione tra i Comuni e il Fisco nella lotta all’evasione fiscale, relativamente ai tributi erariali, non ha ancora...

LINKMATE, UNO STRUMENTO ESSENZIALE PER LA GESTIONE DEI TRIBUTI A BERGAMO

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15 Settembre 2016

Tra gli strumenti principali utilizzati dal Comune di Bergamo per la gestione dei servizi tributari, c'è LINKMATE. I dettagli...

IMU, PER L'OMESSA DICHIARAZIONE LA SANZIONE SCATTA OGNI ANNO

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13 Settembre 2016

La violazione dell'obbligo di dichiarazione Imu si ripete nel corso degli anni, fino a quando il contribuente non regolarizza...

IMU E TASI, IL PAGAMENTO E' PREVISTO ANCHE PER I TERRENI MOLTO PICCOLI

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11 Settembre 2016

Anche le aree senza le dimensioni minime per poter essere edificate sono soggette al pagamento di Imu e Tasi....

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I contribuenti che non hanno ancora pagato IMU e TASI 2016- o hanno pagato solo in parte- possono usufruire del ravvedimento. Dal 1° gennaio scorso, sono previste sanzioni più lievi per i ritardatari. Con il ravvedimento spontaneo, per i ritardi fino a 14 giorni- cosiddetto “ravvedimento sprint”- si applica da quest'anno la sanzione giornaliera dello 0,1%, anziché dello 0,2%, come avveniva fino al 31 dicembre 2015.

La misura varia, perciò, dallo 0,1% per un giorno di ritardo, fino all'1,40% per 14 giorni di ritardo. Il ravvedimento sprint per Imu e Tasi 2016 vale, quindi, dal 17 al 30 giugno 2016.

Per i ritardi da 15 a 30 giorni, si applica la sanzione dell'1,5% fisso, invece del 3%. Per Imu e Tasi 2016, la sanzione dell'1,5% è un caso che vale dal 1° al 16 luglio 2016.

Per i ritardi da 31 a 90 giorni, la sanzione è dell'1,67%, anziché del 3,33%. Quest'ultimo caso riguarda i versamenti dal 17 luglio al 14 settembre 2016. Considerato che il pagamento della prima rata doveva essere effettuato entro il 16 giugno 2016, per fruire del ravvedimento, c'è tempo, quindi, fino al 14 settembre. Come ultima alternativa, i contribuenti possono avvalersi del ravvedimento lungo, entro un anno, con una sanzione del 3,75%.

Oltre alle somme dovute ed alle mini-sanzioni, ci sono anche gli interessi legali, fissati nella misura dello 0,2% annuo, applicabile dal giorno successivo alla scadenza del pagamento, fino al giorno in cui si paga con il ravvedimento. Anche per sanare i versamenti carenti, il contribuente può avvalersi del ravvedimento, pagando la sanzione solo sulla parte di versamento non effettuata.

Senza ravvedimento, comunque, per i pagamenti eseguiti entro 90 giorni, gli uffici delle Entrate e degli enti locali dovranno applicare la sanzione dell'1% giornaliero, per ritardi fino a 14 giorni, e del 15% fisso, per ritardi da 15 a 90 giorni. Resta ferma la sanzione del 30% fisso per ritardi superiori ai 90 giorni.   

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