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COMUNE DI FALCONARA MARITTIMA, ARRIVA LINKMATE

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09 Gennaio 2017

Il 19 gennaio prossimo il Comune di Falconara Marittima presenterà ufficialmente LINKmate alla cittadinanza, ai CAF ed ai commercialisti...

ROTTAMAZIONE DELLE INGIUNZIONI, A PESARO SI AFFIDERANNO AD UN APPLICATIVO DI ADVANCED SYSTEMS

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08 Gennaio 2017

Il Comune di Pesaro si sta organizzando per effettuare la rottamazione delle ingiunzioni nel 2017. E, per farlo, utilizzerà...

A VERONA 128000 ACCESSI DEI CONTRIBUENTI A LINKMATE

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30 Dicembre 2016

Sul portale del Comune di Verona sono stati registrati ben 128000 accessi a LINKmate per Imu e Tasi. Lo...

Nuovo saggio di interesse legale nel 2017: CalcoloIUC è stato aggiornato

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28 Dicembre 2016

A partire dal 1° gennaio 2017 il saggio di interesse legale sarà fissato allo 0,1%. A stabilirlo è stato...

I contribuenti che non hanno ancora pagato IMU e TASI 2016- o hanno pagato solo in parte- possono usufruire del ravvedimento. Dal 1° gennaio scorso, sono previste sanzioni più lievi per i ritardatari. Con il ravvedimento spontaneo, per i ritardi fino a 14 giorni- cosiddetto “ravvedimento sprint”- si applica da quest'anno la sanzione giornaliera dello 0,1%, anziché dello 0,2%, come avveniva fino al 31 dicembre 2015.

La misura varia, perciò, dallo 0,1% per un giorno di ritardo, fino all'1,40% per 14 giorni di ritardo. Il ravvedimento sprint per Imu e Tasi 2016 vale, quindi, dal 17 al 30 giugno 2016.

Per i ritardi da 15 a 30 giorni, si applica la sanzione dell'1,5% fisso, invece del 3%. Per Imu e Tasi 2016, la sanzione dell'1,5% è un caso che vale dal 1° al 16 luglio 2016.

Per i ritardi da 31 a 90 giorni, la sanzione è dell'1,67%, anziché del 3,33%. Quest'ultimo caso riguarda i versamenti dal 17 luglio al 14 settembre 2016. Considerato che il pagamento della prima rata doveva essere effettuato entro il 16 giugno 2016, per fruire del ravvedimento, c'è tempo, quindi, fino al 14 settembre. Come ultima alternativa, i contribuenti possono avvalersi del ravvedimento lungo, entro un anno, con una sanzione del 3,75%.

Oltre alle somme dovute ed alle mini-sanzioni, ci sono anche gli interessi legali, fissati nella misura dello 0,2% annuo, applicabile dal giorno successivo alla scadenza del pagamento, fino al giorno in cui si paga con il ravvedimento. Anche per sanare i versamenti carenti, il contribuente può avvalersi del ravvedimento, pagando la sanzione solo sulla parte di versamento non effettuata.

Senza ravvedimento, comunque, per i pagamenti eseguiti entro 90 giorni, gli uffici delle Entrate e degli enti locali dovranno applicare la sanzione dell'1% giornaliero, per ritardi fino a 14 giorni, e del 15% fisso, per ritardi da 15 a 90 giorni. Resta ferma la sanzione del 30% fisso per ritardi superiori ai 90 giorni.   

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