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L’ASSESSORE AI TRIBUTI DI RAGUSA STEFANO MARTORANA: “CON LINKMATE NIENTE FILE NEI NOSTRI UFFICI”

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02 Dicembre 2016

“Tanti contribuenti ragusani hanno potuto evitare le file con l’utilizzo di LINKmate ed è un risultato molto positivo perché...

Saldo Imu-Tasi 2016: CalcoloIUC disponibile anche su Il Sole 24 Ore

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RAGUSA, GIA’ 9000 ADESIONI A LINKMATE IN SOLI 8 MESI

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01 Dicembre 2016

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RAGUSA, BOOM DI REGISTRAZIONI A LINKMATE

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Per giovedì 16 giugno è prevista la scadenza della prima rata di Imu e Tasi 2016. Ancora poche ore a disposizione dei contribuenti, dunque, per effettuare il versamento. Per tutti i contribuenti è a disposizione il servizio web CALCOLOIUC2016, lo strumento che consente di effettuare in pochi secondi il calcolo dell'importo dell'acconto e di stampare l'F24. L'acconto Imu dovrà essere versato da tutti i titolari di fabbricati ed aree edificabili.

Sono invece esonerati gli immobili adibiti ad abitazione principale- tranne immobili di lusso, ville e castelli- e i terreni agricoli. Allo stesso modo sono tenuti a pagare la Tasi coloro che possiedono fabbricati ed aree edificabili, ma da quest'anno non sono più soggette al prelievo le unità immobiliari destinate ad abitazione principale sia dal possessore che dal detentore. Gli acconti possono essere calcolati sulla base delle aliquote e delle detrazioni deliberate dai Comuni per i dodici mesi dell'anno precedente. Quindi va versato il 50% di quanto pagato nel 2015. Fermo restando che i contribuenti possono effettuare i pagamenti in un'unica soluzione se già conoscono le deliberazioni adottate dalle amministrazioni comunali. Ma le nuove aliquote non possono essere superiori a quelle dello scorso anno, per effetto del “blocco” degli aumenti dei tributi locali, decretato dalla legge di Stabilità. Esiste solo la possibilità- peraltro abbastanza remota- di un ritocco verso il basso. Intanto, riepiloghiamo tutte le regole, analizzando caso per caso.

PRIME CASE

 

ABITAZIONE PRINCIPALE NON DI LUSSO

E' esente da Tasi e da Imu.

Acconto: non va pagato nulla.

ASSIMILAZIONI PER LEGGE

Alcune case seguono per legge lo stesso regime previsto per l'abitazione principale. Si tratta di:

  • alloggi di cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibiti ad abitazione principale dei soci assegnatari;

  • alloggi di cooperative edilizie a proprietà indivisa, destinati a studenti universitari soci assegnatari, anche se non hanno la residenza anagrafica;

  • alloggi sociali, così come definiti dal Dm 22/4/2008;

  • ex casa coniugale assegnata dal giudice della separazione;

  • una sola abitazione posseduta dai militari purché non concessa in locazione;

  • una sola abitazione posseduta da residente estero (Aire), né locata né data in comodato, a condizione che il contribuente sia già pensionato nel paese di residenza.

Acconto: non va pagato nulla.

ASSIMILAZIONI DEL COMUNE

Il Comune può deliberare di assimilare all'abitazione principale la casa posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non sia locata. Se viene decisa l'assimilazione, si segue il regime delle abitazioni principali.

Acconto: non va pagato nulla.

PRIMA CASA DI LUSSO

L'abitazione principale di lusso (categore catastali A/1, A/8 e A/9) è soggetta ad Imu ed eventualmente a Tasi, se istituita dal Comune.

Acconto: va pagata la metà di quanto dovuto in base alle aliquote e detrazioni deliberate per il 2015 (se più favorevoli, si possono usare le eventuali delibere per il 2016).

 

ALTRE CASE

 

AFFITTO A CANONE LIBERO

E' soggetta ad Imu ed eventualmente a Tasi, se istituita dal Comune.

Acconto: il proprietario deve pagare la metà di quanto dovuto in base alle aliquote deliberate per il 2015 (o per il 2016, se più favorevoli). Per la Tasi, occorre tener conto della quota stabilita dal Comune a carico del proprietario, variabile tra il 70 e il 90%. La quota di Tasi dovuta dall'inquilino non va più pagata se usa la casa come abitazione principale.

AFFITTO A CANONE CONCORDATO

E' soggetta ad Imu ed eventualmente a Tasi, se istituita dal Comune. Potrebbero essere previste aliquote specifiche a livello locale, eventualmente legate a condizioni particolari (ad esempio la residenza nell'immobile). Per legge, le aliquote previste dai Comuni- sia quelle generiche sia quelle specifiche- sono ridotte del 25%.

Acconto: va calcolato secondo le stesse regole previste per gli affitti liberi. Inoltre, il proprietario può applicare subito la riduzione del 25% di Imu e Tasi.

ABITAZIONE IN COMODATO

Sono eliminate le assimilazioni all'abitazione principale decise dai Comuni nel 2015. E' prevista un'agevolazione statale valida in tutti i Comuni, che a certe condizioni riduce la base imponibile Imu e Tasi del 50%. Resta la facoltà per il Comune di prevedere agevolazioni (Imu minima al 4,6 per mille e Tasi azzerata) stabilendo anche le condizioni per averle.

Acconto: anche se nel 2015 il Comune aveva deciso l'assimilazione, si deve pagare l'acconto calcolando la metà di quanto dovuto in base all'aliquota ordinaria Imu o all'eventuale aliquota ridotta per le case in comodato decisa dal Comune nel 2015. Se la Tasi è stata deliberata dal Comune, il possessore deve pagare anche la metà dell'importo dovuto per questo tributo nel 2015 (se più favorevoli, può usare le aliquote Imu e Tasi deliberate per il 2016). Sulle aliquote Imu e Tasi così individuate, se ha i requisiti, il proprietario può applicare la riduzione di base imponibile del 50%. Se usa la casa come abitazione principale, il comodatario non deve più pagare la quota dell'eventuale Tasi a proprio carico.

CASE POPOLARI

Soggette a Imu ed eventualmente a Tasi, se istituita dal Comune. Si tratta degli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli Iacp. Si applica l'aliquota ordinaria (o altra aliquota agevolata stabilta dal Comune) e la detrazione di 200 euro.

Acconto: il proprietario deve pagare la metà di quanto dovuto in base alle aliquote deliberate per il 2015 (o per il 2016, se più favorevoli).

ALTRE CASE

Sono soggette a Imu ed eventualmente a Tasi, se istituita dal Comune.

Acconto: il proprietario deve pagare la metà di quanto dovuto in base alle aliquote deliberate per il 2015 (o per il 2016, se più favorevoli).

 

FABBRICATI NON ABITATIVI

 

FABBRICATI PRODUTTIVI

Sono soggetti a Imu ed eventualmente a Tasi, se istituita dal Comune. Per i fabbricati con “imbullonati” si può presentare un Docfa per scomputare il valore degli impianti. Se il Docfa è stato presentato entro il 15 giugno, la nuova rendita vale per tutto il 2016.

Acconto: il proprietario deve pagare la metà di quanto dovuto in base alle aliquote deliberate per il 2015 (o per il 2016, se più favorevoli). Se è stato presentato il Docfa per gli imbullonati l'acconto va calcolato con la nuova rendita. Il detentore deve pagare la quota Tasi, se prevista dal Comune.

FABBRICATI IN LEASING

Sono soggetti a Imu ed eventualmente a Tasi, se istituita dal Comune. Soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

Acconto: il locatario deve pagare la metà di quanto dovuto in base alle aliquote deliberate per il 2015 (o per il 2016, se più favorevoli).

BENI MERCE

Sono esenti da Imu ma potrebbero essere soggetti a Tasi se prevista dal Comune.

Acconto: la Tasi è dovuta in base alle aliquote deliberate per il 2015 (o per il 2016, se più favorevoli). Dal 2016 l'aliquota massima è al 2,5 per mille. Se il Comune ha previsto nel 2015 un'aliquota superiore al 2,5 per mille e non l'ha ridotta, l'acconto può essere pagato in base al 2,5 per mille.

ENTI NON COMMERCIALI

I fabbricati degli enti non commerciali sono esenti da Imu e da Tasi. Per gli edifici a uso promiscuo l'esenzione si applica in proporzione all'utilizzo non commerciale.

Acconto: in caso di versamento, entro il 16 giugno va versata metà dell'imposta totale versata per il 2015 e l'eventuale conguaglio dell'imposta dovuta per il 2015.

ALTRI FABBRICATI

Sono soggetti a Imu ed eventualmente a Tasi, se istituita dal Comune.

Acconto: il proprietario deve pagare la metà di quanto dovuto in base alle aliquote deliberate per il 2015 (o per il 2016, se più favorevoli).

 

AREE E TERRENI

 

AREE FABBRICABILI

Sono soggette a Imu e Tasi, se istituita dal Comune.

Acconto: il proprietario deve pagare la metà di quanto dovuto in base alle aliquote deliberate per il 2015 (o per il 2016, se più favorevoli).

TERRENI AGRICOLI

Non sono soggetti a Tasi. Sono soggetti a Imu, da chiunque posseduti, i terreni non individuati come montani o collinari dalla circolare 9/1993. I terreni di pianura sono esenti se posseduti e condotti dai coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.

Acconto: se un terreno tassato nel 2015 è esente in base alle regole 2016, non si deve pagare nulla. Altrimenti, il proprietario deve pagare la metà di quanto dovuto in base alle quote decise per il 2015 (o 2016, se più favorevoli).

FABBRICATI RURALI STRUMENTALI

Sono esenti da Imu e soggetti a Tasi se prevista dal Comune, con aliquota massima dell'1 per mille.

Acconto: il proprietario deve pagare la metà di quanto dovuto in base all'laiquota Tasi deliberata per il 2015 (o 2016, se più bassa).

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