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IMU E TASI 2017, IL RAVVEDIMENTO E’ UN’OPERAZIONE SEMPLICISSIMA CON CALCOLOIUC

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17 Giugno 2017

Non avete effettuato il versamento dell’acconto Imu e Tasi entro la scadenza del 16 giugno? Potrete rimediare anche subito...

IMU E TASI 2017, ECCO IL RIEPILOGO DI TUTTE LE NORME PER L’ACCONTO DEL 16 GIUGNO

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15 Giugno 2017

E’ prevista per domani, venerdì 16 giugno 2017, la scadenza dell’acconto Imu e Tasi. Il calcolo sarà piuttosto semplice....

L’ASSESSORE DEL COMUNE DI SAMARATE LAURA MOI: “LINKMATE E’ UN VESTITO CUCITO ADDOSSO AL CITTADINO”

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08 Giugno 2017

Il Comune di Samarate, nel Varesotto, ha scelto LINKmate. Lo sportello telematico di Advanced Systems è stato presentato alla...

IMU E TASI 2017, A RAPALLO 1000 ISCRIZIONI A LINKMATE IN VISTA DELL’ACCONTO

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06 Giugno 2017

A Rapallo la scadenza dell’acconto di Imu e Tasi 2017 è molto vicina a quella della tassa sui rifiuti....

Gli oggetti imponibili di Imu e Tasi non coincidono perfettamente. L'Imu è dovuta per i fabbricati, le aree fabbricabili e per i terreni agricoli non condotti da coltivatori professionali, mentre la disciplina Tasi esclude dall'imposizione i terreni agricoli e le abitazioni principali non di lusso. Per il calcolo della base imponibile di Imu e Tasi, invece, le regole sono identiche.

La rendita catastale, indicata nella visura catastale, deve essere rivalutata del 5% e poi il risultato va moltiplicato per uno dei seguenti coefficienti:

160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A (abitazioni), fatta eccezione per gli A/10 (uffici e studi privati). Il coefficiente 160 vale anche per le categorie catastali C/2 (cantine e soffitte), C/6 (box o posti auto pertinenziali) e C/7 (tettoie);

140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B (tra cui ospedali e musei) e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;

80 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/10 e D/5;

65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, eccetto i D/5;

55 per i fabbricati classificati in C/1.

La base imponibile Imu e Tasi è pari al risultato della moltiplicazione della rendita catastale rivalutata per il relativo coefficiente.

Per i terreni agricoli ancora assoggettati a Imu, occorrerà considerare il reddito dominicale iscritto in catasto, rivalutarlo del 25% e moltiplicarlo per 135.

In generale, l'imposta si determina applicando alla base imponibile l'aliquota deliberata dal Comune per ogni specifica categoria di immobile. Individuata l'imposta, questa andrà rapportata alle quote di posesso ed ai mesi di possesso, considerando per intero il mese in cui il possesso si è protratto per almeno 15 giorni, e ciò vale sia per l'Imu sia per la Tasi. Per i fabbricati soggetti a Tasi, occorrerà verificare anche la quota che il Comune ha deciso di porre a carico del detentore, variabile dal 10 al 30%.

 

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