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IMU E TASI, PER LE AREE EDIFICABILI PERTINENZIALI I PARERI DEI GIUDICI SONO DIVERGENTI

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Tra tutte le nuove norme introdotte quest'anno sulla tassazione immobiliare, quelle sui comodati sono le più complesse. Non tutti i proprietari delle case in comodato potranno usufruire delle agevolazioni disposte dalla legge di Stabilità. 

E, in alcuni casi, le stesse agevolazioni potranno risultare meno vantaggiose rispetto ad altre soluzioni previste dai Comuni nel 2015. La percentuale dei potenziali beneficiari dello sconto del 50% per il 2016- secondo i calcoli del Caf Acli per il quotidiano “Il Sole 24ore”- è di 4,8 contribuenti ogni 100. Mentre 7,6 contribuenti su 100 hanno dato almeno un immobile in prestito. In sintesi: circa i due terzi dei proprietari di un immobile in comodato potranno beneficiare dello sconto. L'entità della riduzione dipenderà dall'aliquota Imu (ed eventualmente anche Tasi) fissata dal Comune di residenza. Dal beneficio ottenuto bisognerà comunque sottrarre i 200 euro per la registrazione del contratto- condizione inderogabile per ottenere la riduzione- ed i 16 euro di bollo per copia (molto spesso due). Ma c'è anche un altro aspetto da considerare. Nel 2015 circa 1700 Comuni avevano disposto l'assimilazione delle case date in prestito ai parenti di primo grado. Tuttavia la legge di Stabilità ha cancellato la possibilità di effettuare questa scelta, introducendo lo sconto del 50%. “E' evidente- scrive “Il Sole24ore- che in questi casi il passaggio è spesso peggiorativo. Prendiamo una casa con una rendita catastale di 450 euro. Se il Comune tassava la prima casa con la Tasi al 2,5 per mille e aveva deciso l'assimilazione, sull'abitazione in comodato si pagavano 189 euro, cifra che quest'anno aumenta in tutti i casi in cui il Comune ha deciso un'aliquota superiore al 5 per mille. E il proprietario, persa l'assimilazione, potrebbe non avere i requisiti per lo sconto del 50%, pagando di sicuro di più”. Ma c'è anche un altro caso di segno contrario. La legge di Stabilità ha congelato gli aumenti Imu e Tasi 2016, salvando le aliquote ridotte per il comodato che molti Comuni avevano previsto in aggiunta o al posto dell'assimilazione e che potrebbero abbinarsi allo sconto del 50%.

E i più fortunati saranno proprio quelli che riusciranno ad ottenere il doppio sconto: da un lato perché rientrano nella casistica delle aliquote agevolate comunali, dall'altro perché centrano tutte le condizioni richieste per il dimezzamento della base imponibile previsto dalla legge di Stabilità.

I contribuenti con un immobile in comodato possono calcolare facilmente l'importo di Imu e Tasi con CALCOLOIUC2016.  

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