Ultime notizie

AIRBNB, ECCO I CHIARIMENTI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

AIRBNB, ECCO I CHIARIMENTI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

12 Ottobre 2017

A quali contratti si applica la nuova disciplina sulle locazioni brevi, chi sono gli attori coinvolti, cosa devono fare...

LE TASSE SUGLI IMMOBILI SI PAGANO DALL'ACCATASTAMENTO

LE TASSE SUGLI IMMOBILI SI PAGANO DALL'ACCATASTAMENTO

09 Ottobre 2017

I fabbricati sono soggetti al pagamento dei tributi fin dal momento in cui risultano iscritti al catasto. Lo ha...

POZZUOLI, SCONTO DEL 15% SULLA TARI 2017

POZZUOLI, SCONTO DEL 15% SULLA TARI 2017

30 Settembre 2017

I contribuenti di Pozzuoli hanno ottenuto una netta riduzione della Tari, rispetto al 2016. E gli stessi contribuenti hanno...

TRIBUTI, LE SOMME DOVUTE AGLI ENTI LOCALI NON POSSONO PIU’ ESSERE INCASSATE DAI CONCESSIONARI

TRIBUTI, LE SOMME DOVUTE AGLI ENTI LOCALI NON POSSONO PIU’ ESSERE INCASSATE DAI CONCESSIONARI

27 Settembre 2017

Dal 1° ottobre prossimo i concessionari non potranno più incassare sui conti a loro intestati le somme dovute dai...

6 miliardi di euro per il fondo di solidarietà comunale 2016. Una dotazione globale che comprende anche i rimborsi per il mancato gettito Imu e Tasi. Ovvero per compensare l'eliminazione della tassa sull'abitazione principale, introdotta dall'ultima legge di Stabilità, le esenzioni per i terreni agricoli ed il pacchetto di agevolazioni sulle locazioni a canone concordato e sui comodati gratuiti.

La quota dei ristori ai Comuni per Imu e Tasi ammonta complessivamente a 3miliardi767milioni di euro, dunque una fetta consistente del fondo di solidarietà. I criteri di ripartizione fanno discutere. Sono già sul sito del Viminale i dati relativi alle cifre che saranno elargite ad ogni singolo Comune. Le compensazioni sono state determinate in base ai dati degli incassi effettivi del 2015. Fanno eccezione gli enti che l'anno scorso hanno deliberato l'aumento dei tributi oltre il 31 luglio e che perciò si vedranno attribuire la loro quota sulla base del gettito del 2014.

In tutti i municipi sono in corso i calcoli per verificare se i fondi distribuiti dal governo corrispondano effettivamente a quanto dovuto. Le assegnazioni effettuate ad ogni ente a titolo di ristoro per i minori introiti di Imu e Tasi sono riportate nel quadro “C” delle tabelle ministeriali. Dopo i primi calcoli, già alcuni sindaci sostengono di non aver avuto un ristoro completo, perché il contributo risulta inferiore alla perdita attesa. Le possibili fonti degli ammanchi- secondo il quotidiano Italia Oggi- sono i comodati, gli immobili di lusso e le cosiddette “code di gettito”. Queste ultime corrispondono ai versamenti tardivi. I dubbi riguardano anche le nuove agevolazioni previste per gli immobili concessi in comodato a genitori e figli. I circa 23 milioni stanziati per rimborsare i Comuni sembrano troppo pochi. Ma le verifiche sono piuttosto complicate, perché il prospetto del Viminale include in un'unica voce le compensazioni su comodati, locazioni e canoni concordati.

Per il ristoro relativo alla Tasi sull'abitazione principale, invece, l'ammanco potrebbe essere dovuto alle abitazioni “di lusso”, ovvero quelle che fanno parte delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Tutti immobili che sono ancora soggetti al pagamento della Tasi. Ma il contributo è stato ridotto anche a Comuni che non hanno nessuna di queste abitazioni. Perciò il taglio potrebbe essere stato erroneamente spalmato anche su questi Comuni. I calcoli continueranno e, molto probabilmente, verranno fuori altri errori. L'emanazione del decreto di Palazzo Chigi, che farà partire ufficialmente il meccanismo del Fondo, è prevista nelle prossime settimane. 

Riscotel utilizza cookies per le sessioni utente e le funzionalità di analisi. Continuando ad utilizzare Riscotel accetti l'utilizzo dei cookies.