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RIMINI, GLI F24 PER LA SECONDA RATA DELLA TARI SI SCARICANO SU LINKMATE

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22 Settembre 2017

I contribuenti di Rimini possono accedere a LINKmate per scaricare i modelli F24 relativi alla Tari 2017. “Il 30...

IMU, L’AREA EDIFICABILE E’ PERTINENZIALE ANCHE SE NON VIENE DICHIARATA NELLA DENUNCIA

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19 Settembre 2017

L’area edificabile utilizzata come spazio di manovra e di stoccaggio per un capannone industriale è qualificata come pertinenziale ai...

GALLARATE, OLTRE 1500 CITTADINI HANNO GIA’ UTILIZZATO PAGOPA PER VERSARE L’IMPORTO DELLA TARI

GALLARATE, OLTRE 1500 CITTADINI HANNO GIA’ UTILIZZATO PAGOPA PER VERSARE L’IMPORTO DELLA TARI

07 Settembre 2017

A Gallarate più di 1500 contribuenti iscritti a LINKmate hanno pagato la prima rata della Tari 2017 utilizzando PagoPA,...

TRIBUTI, LE DELIBERE TARDIVE SONO VALIDE SOLO DALL'ANNO SUCCESSIVO

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05 Settembre 2017

Le delibere sui tributi approvate dagli enti pubblici oltre il termine previsto dal bilancio di previsione non sono da...

Per escludere i macchinari industriali dal calcolo della rendita catastale, ai fini dell'Imu e della Tasi 2016, le imprese dovranno presentare le istanze di variazione entro il 15 giugno prossimo.

Solo in quest'ultimo caso, quindi, sarà possibile sfruttare la norma contenuta nella legge di Stabilità 2016 che consente alle imprese di pagare in misura ridotta Imu e Tasi, in seguito all'eliminazione dalla stima di macchinari, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo. Sono gli esiti di un chiarimento, contenuto in una nota dell'Ifel del 2 marzo scorso. I titolari di immobili destinati ad attività industriali iscritti in catasto nelle categorie “D” ed “E”- spiega l'Ifel- potranno fruire del beneficio solo se presenteranno al catasto, entro il 15 giugno 2016, la domanda di variazione per una nuova stima degli immobili. Le rendite catastali rideterminate avranno, quindi, efficacia retroattiva a partire dal 1° gennaio 2016, nell'eventualità di un atto di aggiornamento entro il 15 giugno. Per le domande inoltrate in ritardo il beneficio avrà effetti dal 2017. Se la perdita di gettito dei Comuni sarà superiore a quella stimata, sarà possibile compensarla con ulteriori risorse che il governo dovrà mettere a disposizione su indicazione dell'Anci.

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