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L’ASSESSORE AI TRIBUTI DI RAGUSA STEFANO MARTORANA: “CON LINKMATE NIENTE FILE NEI NOSTRI UFFICI”

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02 Dicembre 2016

“Tanti contribuenti ragusani hanno potuto evitare le file con l’utilizzo di LINKmate ed è un risultato molto positivo perché...

Saldo Imu-Tasi 2016: CalcoloIUC disponibile anche su Il Sole 24 Ore

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01 Dicembre 2016

La scadenza del 16 dicembre si avvicina ed anche per il saldo Imu-Tasi 2016, Il Sole 24 Ore in...

RAGUSA, GIA’ 9000 ADESIONI A LINKMATE IN SOLI 8 MESI

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01 Dicembre 2016

Quasi 9000 contribuenti di Ragusa hanno utilizzato LINKmate, da marzo ad oggi. Lo rende noto il Comune di Ragusa....

RAGUSA, BOOM DI REGISTRAZIONI A LINKMATE

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10 Novembre 2016

A Ragusa si susseguono ininterrottamente le registrazioni a LINKmate. “In questo periodo- spiega il dirigente dell’area Tributi del Comune...

La riduzione del 50% della base imponibile di Imu e Tasi per i comodati dai genitori ai figli- e viceversa- può essere concessa anche se il comodatario possiede, oltre alla casa concessa in uso gratuito ed un'altra adibita ad abitazione principale, altri immobili, a patto che non siano ad uso abitativo.

E' questa l'interpretazione fornita dal Mef della controversa norma sui comodati, contenuta nella legge di Stabilità 2016. Si allarga quindi, sia pure di poco, la platea dei contribuenti- in questo caso i comodatari- che possono beneficiare delle agevolazioni sui comodati concessi ai parenti in linea retta di primo grado. Semplificando, se il comodatario possiede terreni o negozi o pertinenze, oltre alla casa in cui abita e a quella concessa in comodato, scatta la riduzione della base imponibile per chi usufruisce del comodato stesso.

 

L'entità dello sconto dipende dalla rendita catastale e dall'aliquota comunale applicabile nel 2016 (il Comune non può aumentare quella deliberata nel 2015, ma potrebbe prevedere uno sconto). Il beneficio scatterà nell'eventualità in cui il contratto sia registrato, che il comodante possieda al massimo, oltre alla casa concessa in uso gratuito, un altro immobile adibito ad abitazione principale ed altri immobili ad uso non abitativo. Un'ultima condizione è che lo stesso comodante risieda anagraficamente nello stesso Comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato.

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