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AIRBNB, ECCO I CHIARIMENTI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

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12 Ottobre 2017

A quali contratti si applica la nuova disciplina sulle locazioni brevi, chi sono gli attori coinvolti, cosa devono fare...

LE TASSE SUGLI IMMOBILI SI PAGANO DALL'ACCATASTAMENTO

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09 Ottobre 2017

I fabbricati sono soggetti al pagamento dei tributi fin dal momento in cui risultano iscritti al catasto. Lo ha...

POZZUOLI, SCONTO DEL 15% SULLA TARI 2017

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30 Settembre 2017

I contribuenti di Pozzuoli hanno ottenuto una netta riduzione della Tari, rispetto al 2016. E gli stessi contribuenti hanno...

TRIBUTI, LE SOMME DOVUTE AGLI ENTI LOCALI NON POSSONO PIU’ ESSERE INCASSATE DAI CONCESSIONARI

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27 Settembre 2017

Dal 1° ottobre prossimo i concessionari non potranno più incassare sui conti a loro intestati le somme dovute dai...

Per le abitazioni concesse in comodato a genitori e figli è prevista una riduzione del 50% della base imponibile di Imu e Tasi. E' questo uno dei principali cambiamenti introdotti dalla legge di Stabilità 2016 per la tassazione immobiliare.

Il beneficio scatterà nell'eventualità in cui il contratto sia registrato, che il comodante possieda al massimo, oltre alla casa concessa in uso gratuito, un altro immobile adibito ad abitazione principale e che lo stesso comodante risieda anagraficamente nello stesso Comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato. Per ottenere la riduzione del 50%, quindi, ci sono molte condizioni da rispettare. E sulla questione del contratto da registrare si profila un interrogativo. Entro quale data è necessario effettuare la registrazione? Il quotidiano “Il Sole 24ore”, che si è occupato spesso della questione, risponde che il contratto deve essere registrato all'Agenzia delle Entrate entro il 20 gennaio 2016. Lo prevede il DPR 131/1986, che fissa le regole sull'imposta di registro. Nella fattispecie, il DPR impone la registrazione entro 20 giorni dalla data dell'atto. Circa 6.300 Comuni non avevano previsto finora agevolazioni sui comodati. Perciò i contribuenti non avevano necessità di effettuare la registrazione, che prevede il pagamento di 200 euro di imposta e di 16 euro di bollo ogni quattro pagine. Da quest'anno, per godere dei benefici sui comodati, dovranno sbrigarsi a farlo entro il 20 gennaio prossimo. Che cosa accadrà invece ai contribuenti che non provvederanno entro la scadenza? Le possibilità, secondo “Il Sole 24ore”, sono due. Il pagamento delle sanzioni previste per la registrazione in ritardo. Oppure far decorrere l'agevolazione dal primo mese coperto dalla registrazione, versando l'imposta piena per i mesi precedenti.      

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