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I contribuenti che non sono riusciti ad effettuare il versamento del saldo Tasi e/o del saldo Imu 2015 entro la scadenza del 16 dicembre 2015, possono usufruire del ravvedimento operoso. Si tratta di uno strumento con cui il contribuente può spontaneamente regolarizzare violazioni, irregolarità o omissioni tributarie con il versamento di sanzioni ridotte, il cui importo varia in relazione alla tempestività del ravvedimento.

Se il ravvedimento stesso sarà effettuato entro 14 giorni, cioè fino al 30 dicembre 2015, la sanzione sarà dello 0,2% per ogni giorno di ritardo. Se invece il ravvedimento arriverà entro il 15 gennaio 2016, ci sarà una sanzione del 3%. Per i contribuenti che ne usufruiranno tra il 16 gennaio e il 16 marzo 2016, la sanzione prevista è del 3,33%. Per chi lo utilizzerà, invece, tra il 17 marzo e il 16 dicembre 2016, si arriverà al 3,75%. Sul modello F24 o sul bollettino postale bisognerà barrare la casella “RAVV”. Le sanzioni e gli interessi- pari al tasso legale con maturazione giorno per giorno- del ravvedimento operoso dovranno essere versati insieme con l'imposta dovuta e con lo stesso codice tributo.

Ma la legge di Stabilità 2015 potrebbe anticipare al 1° gennaio 2016 la riforma del sistema sanzionatorio. In questo caso, per il ravvedimento effettuato da quella data sono previste sanzioni più lievi.  

 

ECCO UN ESEMPIO:

VERSAMENTO DI 1.140 EURO A SALDO PER DUE IMMOBILI NEL COMUNE DI MODENA

RAVVEDIMENTO SPRINT: Il pagamento viene fatto con 5 giorni di ritardo il 21 dicembre 2015.

La sanzione è pari allo 0,2% per 5 giorni di ritardo ovvero 1% + interessi pari al tasso legale con maturazione giorno per giorno così conteggiati:

1.140 X 1% = 11,40 (sanzione)

1.140 X 0,5 X 11:36.500 = 0,17 euro (interessi legali per i giorni di ritardo dal 16 dicembre al giorno del pagamento)

1.140+ 11,40+ 0,17= 1.151,57 euro (Imu comprensiva di sanzione e interessi legali= arrotondata a 1.152 euro). 

UTILIZZA CALCOLOIUC 2015 PER CALCOLARE IL RAVVEDIMENTO OPEROSO

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