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L’ASSESSORE DI LECCO ANNA MAZZOLENI A RISCOTEL.IT: “GRAZIE A  LINKMATE I CITTADINI SONO INDIPENDENTI E IL COMUNE RISPARMIA TEMPO E PERSONALE”

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20 Luglio 2017

“Con LINKmate il Comune favorisce l’autonomia dei cittadini nel settore dei tributi”. L’assessore al Bilancio del Comune di Lecco...

L’ASSESSORE AL BILANCIO DEL COMUNE DI LECCO AI CITTADINI: “UTILIZZATE LINKMATE ED EVITERETE DI PERDERE TEMPO AGLI SPORTELLI”

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11 Luglio 2017

A Lecco si avvicina la scadenza della prima rata della Tari 2017 e l’amministrazione comunale ricorda ai contribuenti tutti...

AGENZIA DELLE ENTRATE, I TRIBUTI SPECIALI CATASTALI SI PAGANO ANCHE CON MODALITÀ ALTERNATIVE AI CONTANTI

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09 Luglio 2017

Dal primo luglio 2017 le tasse ipotecarie ed i tributi speciali catastali si pagano anche con nuovi strumenti alternativi...

ESENZIONI IMU, NIENTE DICHIARAZIONI PER COLTIVATORI DIRETTI E IAP

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09 Luglio 2017

I coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola non devono presentare ai Comuni la dichiarazione...

All'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli si sono imbattuti nelle difficoltà in cui si trovano parecchi contribuenti per il saldo Imu e Tasi 2015. “Molti dei nostri assistiti- spiega Immacolata Vasaturo, consigliere delegato per il fisco dello stesso Ordine- hanno deciso di rimandare il versamento, affidandosi al ravvedimento operoso.

In alcuni casi, non c'è una disponibilità economica sufficiente a pagare il saldo. I problemi riguardano anzitutto i lavoratori autonomi. Anche le modalità di pagamento creano problemi perché tanti non sanno ancora usare l'home banking. E, nello stesso tempo, i contanti scarseggiano”. I Dottori Commercialisti, pur essendo ancora impegnati con il saldo, proiettano per un attimo lo sguardo verso il 2016. “L'unico pensiero che può sollevare il contribuente in questo momento - spiega il presidente Vincenzo Moretta- è che dall'anno prossimo la Tasi non ci sarà più. Resta però una preoccupazione per l’eventuale aggravio degli oneri fiscali con la possibile introduzione di altri tributi”. Le scadenze di fine anno, però, sono tante cosicché si torna a parlare del presente. “C'è una sovrapposizione di appuntamenti con il fisco- riprende la Vasaturo- che rende tutto più difficile. Il 30 novembre c'è stata la scadenza del versamento del secondo acconto Irpef. Ora, il saldo Imu e Tasi. E poi ci sarà per le aziende l'acconto Iva di fine anno. Troppi oneri in pochissimo tempo”. Per gli enti locali la situazione è sempre più ingarbugliata. “Con l’abolizione della Tasi - riprende la Vasaturo- i Comuni si trovano tra incudine e martello. Da un lato i cittadini sono tartassati e perciò le imposte provocano malumori. Dall'altro lato, ci sono i tagli da parte dello Stato. I Comuni per gestire gli uffici tributi avrebbero bisogno di personale ma non possono assumere per i vincoli del patto di Stabilità. E' un discorso che riguarda tanto i grandi Comuni come Napoli quanto quelli più piccoli, come ad esempio, Sant’Agnello, dove ho potuto verificarlo, essendo revisore dei conti. Queste carenze degli uffici Tributi si ripercuotono sui cittadini. Ad esempio, quando si riceve un avviso di accertamento Imu è pressoché impossibile parlare con un dirigente. Si deposita l’istanza- conclude la Vasaturo- e poi non succede nulla”.    

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