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COMUNE DI FALCONARA MARITTIMA, ARRIVA LINKMATE

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09 Gennaio 2017

Il 19 gennaio prossimo il Comune di Falconara Marittima presenterà ufficialmente LINKmate alla cittadinanza, ai CAF ed ai commercialisti...

ROTTAMAZIONE DELLE INGIUNZIONI, A PESARO SI AFFIDERANNO AD UN APPLICATIVO DI ADVANCED SYSTEMS

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08 Gennaio 2017

Il Comune di Pesaro si sta organizzando per effettuare la rottamazione delle ingiunzioni nel 2017. E, per farlo, utilizzerà...

A VERONA 128000 ACCESSI DEI CONTRIBUENTI A LINKMATE

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30 Dicembre 2016

Sul portale del Comune di Verona sono stati registrati ben 128000 accessi a LINKmate per Imu e Tasi. Lo...

Nuovo saggio di interesse legale nel 2017: CalcoloIUC è stato aggiornato

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28 Dicembre 2016

A partire dal 1° gennaio 2017 il saggio di interesse legale sarà fissato allo 0,1%. A stabilirlo è stato...

Anche per il calcolo del saldo Imu- così come per quello Tasi- bisogna applicare le aliquote fissate dai Comuni nella delibera 2015, ma solo se la stessa delibera è stata approvata entro il 31 luglio scorso (o il 30 settembre nel caso dei Comuni siciliani).

In questo caso, l'imposta complessiva del saldo va calcolata in base alle nuove aliquote, sottraendo l'importo versato nell'acconto di giugno. Nell'eventualità di un'approvazione della delibera 2015 oltre i termini indicati del 31 luglio, devono essere applicate per il saldo le aliquote del 2014.

Le tipologie di immobili soggette ad Imu sono le seguenti:

  • fabbricati. Tutti i fabbricati sono imponibili sulla base della rendita catastale (a cui applicare la rivalutazione del 5%, nonché gli specifici moltiplicatori a seconda della categoria catastale dell'immobile;

    - i fabbricati rurali strumentali (stalle, depositi attrezzi eccetera) sono esenti ai fini Imu, mentre scontano solo la Tasi. I fabbricati rurali a destinazione abitativa sono tassati ordinariamente (se abitazione principale dell'agricoltore sono esenti);

    - per l'abitazione principale (categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7) è stabilita l'esenzione dall'Imu (mentre sarà dovuta la Tasi); per i fabbricati di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9) è dovuta l'Imu con applicazione dell'aliquota ridotta (pari allo 0,4% ma modificabile da parte del Comune) e la detrazione d'imposta pari a 200 euro;

    - per i fabbricati vincolati e per quelli inagibili o inabitabili, la base imponibile è ridotta alla metà;

  • terreni agricoli. Sono tassati sulla base del reddito dominicale (rivalutato del 25%) a cui applicare i moltiplicatori: 75 per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nell'apposita previdenza, 135 per gli altri soggetti. I terreni nei Comuni montani sono esenti. E' possibile verificare l'elenco dei Comuni esenti (o parzialmente esenti) sulla base della classificazione Istat. Per i terreni ubicati nei Comuni di “collina svantaggiata” (verificare allegato OA del Dl 4/2015) potrebbe spettare una detrazione di 200 euro;

  • aree edificabili. Come già accadeva per l'Ici, occorre verificare la destinazione urbanistica del terreno nel Piano regolatore generale o un altro strumento urbanistico approvato dal Comune. La base imponibile è data dal valore venale del terreno, ma molti Comuni individuano dei valori medi che possono essere utili elementi di riferimento. (per ottenere le tariffe, è necessario rivolgersi all'ufficio Tributi del Comune).

L'Imu è il principale tributo con cui si finanzia il Comune, che viene pagato sugli immobili in esso ubicati. Il relativo gettito finisce nelle casse comunali, ad eccezione dei fabbricati di categoria catastale D, per i quali il gettito è a favore dell'Erario (con una eventuale compartecipazione comunale). Tale destinazione va fatta con la compilazione del modello F24 o del bollettino postale.

Sono soggetti passivi Imu i possessori di qualunque immobile, e in particolare:

  • il proprietario di immobili (solo se in piena proprietà, ossia per la quota non gravata da usufrutto);

  • l'usufruttuario (in questo caso il titolare della nuda proprietà non deve versare nulla a titolo di Imu);

  • il titolare del diritto d'uso;

  • il titolare del diritto d'abitazione: nel caso di decesso di uno dei due coniugi, con riferimento alla casa coniugale, pagherà la Tasi il coniuge superstite. Con riferimento agli altri immobili di proprietà del defunto, pagherà l'imposta ciascuno degli eredi in ragione delle proprie quote di spettanza;

  • il titolare del diritto di enfiteusi;

  • il titolare del diritto di superficie;

  • il concessionario di aree demaniali;

  • nel caso di immobile utilizzato in forza di contratto di leasing il soggetto passivo è l'utilizzatore sin dalla data di stipula del contratto;

  • il coniuge assegnatario della casa coniugale in seguito a provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio (il coniuge non assegnatario, da quando perde il diritto a utilizzare l'immobile, non deve versare l'Imu).

Chi non deve versarla:

  • il nudo proprietario (cioè quando sull'immobile è presente un usufrutto);

  • l'inquilino dell'immobile (l'imposta viene versata dal titolare dell'appartamento);

  • la società di leasing concedente (paga l'utilizzatore);

  • il comodatario (paga il comodante in quanto titolare dell'immobile);

  • l'affittuario dell'azienda se l'azienda comprende un immobile (il versamento compete al proprietario dell'azienda- e quindi dell'immobile- che l'ha concessa in affitto);

  • il coniuge non assegnatario in caso di seprazione o divorzio (paga il coniuge che ha ricevuto l'uso dell'immobile).

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