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FOSSOMBRONE, L’UFFICIO TRIBUTI E’ TELEMATICO GRAZIE A LINKMATE

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22 Aprile 2017

Il Comune di Fossombrone ha attivato LINKmate. Lo annuncia il sindaco Gabriele Bonci. Tassa sui Servizi IndivisibiliImposta Municipale Unica

TRIESTE, SUL PORTALE DI ESATTO SPA SONO GIA’ INIZIATI I PAGAMENTI CON IL SERVIZIO PAGOPA

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21 Aprile 2017

Al Comune di Trieste è già attivo PagoPA, il canale dei pagamenti della pubblica amministrazione. Sul portale di Esatto...

ATRI, LINKMATE E' GIA' ONLINE A DISPOSIZIONE DEI CONTRIBUENTI

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10 Aprile 2017

Al Comune di Atri è già attivo LINKmate. Lo rende noto l'ente sul suo portale web.Tassa sui Servizi IndivisibiliImposta...

EQUITALIA, LE CARTELLE “ROTTAMATE” SI PAGANO ANCHE ALLO SPORTELLO BANCOMAT

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09 Aprile 2017

La definizione agevolata, la cosiddetta rottamazione delle cartelle Equitalia, si potrà pagare anche con il bancomat.Tassa sui Servizi IndivisibiliImposta...

Le variazioni delle aliquote di Imu e Tasi, decretate dai Comuni dopo il 30 luglio 2015, non sono più valide. Lo ha sancito un emendamento alla legge di Stabilità, approvato in commissione Bilancio alla Camera. "Viene abrogata- si legge nell'emendamento- la sanatoria delle deliberazioni 2015 relative a regolamenti, aliquote e tariffe di tributi adottate dai Comuni dopo il termine del 30 luglio". Con lo stop alla sanatoria tramonta definitivamente l'ipotesi di una "Mini-Tasi" e di una "Mini-Imu" nel 2016, per il versamento di un conguaglio relativo alla differenza tra le aliquote del 2015 e quelle del 2014.

L'ipotesi era scaturita dal fatto che la stessa sanatoria, inizialmente prevista dal governo, sarebbe entrata in vigore solo il 1° gennaio del 2016 con la legge di Stabilità. Perciò, anche con la sanatoria, per il saldo nei Comuni "ritardatari" sarebbero state applicate le vecchie aliquote e, in seguito, si sarebbe determinata l'esigenza di effettuare i versamenti con le aliquote nuove. Anche senza la sanatoria, comunque, il saldo del 16 dicembre 2015 nei Comuni "ritardatari" si paga con le aliquote del 2014. Mentre quelle del 2015, se approvate in ritardo, non conteranno più. 

Tra gli enti che hanno approvato le delibere oltre i termini, sono 330 i Comuni che avevano fissato aliquote più alte dello scorso anno. Tra questi qualche capoluogo di provincia come Terni e Matera. Per Napoli, Frosinone, Rieti e Verbania le delibere del 2015 avevano confermato le precedenti aliquote.  

Prevista pero' una "mini-sanatoria" per le delibere approvate entro il 31 luglio 2015.

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