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RAPALLO, LA ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE SI FA ONLINE SU LINKMATE

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18 Febbraio 2017

Il Comune di Rapallo utilizza LINKmate dal 2016. “Lo sportello telematico Tributi- si legge sul portale dell'ente- permette di...

COMUNE DI FOSSOMBRONE, A MARZO ARRIVERA' LINKMATE

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07 Febbraio 2017

Il Comune di Fossombrone utilizzerà LINKmate. Lo annuncia la responsabile del settore Tributi dell'ente Nadia Cavanna.Tassa sui Servizi IndivisibiliTassa...

FABBRICATI RURALI, I PROPRIETARI HANNO L'OBBLIGO DI DICHIARARLI AL CATASTO FABBRICATI

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30 Gennaio 2017

Sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate è disponibile l’elenco dei fabbricati rurali che risultano ancora censiti nel Catasto terreni....

L'AGENZIA DELLE ENTRATE SPIEGA COME EVITARE LA DECADENZA DALLE AGEVOLAZIONI SULLA PRIMA CASA

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30 Gennaio 2017

Il contribuente che vende entro cinque anni l’immobile acquistato con i benefici “prima casa”, ed entro un anno dalla...

Le variazioni delle aliquote di Imu e Tasi, decretate dai Comuni dopo il 30 luglio 2015, non sono più valide. Lo ha sancito un emendamento alla legge di Stabilità, approvato in commissione Bilancio alla Camera. "Viene abrogata- si legge nell'emendamento- la sanatoria delle deliberazioni 2015 relative a regolamenti, aliquote e tariffe di tributi adottate dai Comuni dopo il termine del 30 luglio". Con lo stop alla sanatoria tramonta definitivamente l'ipotesi di una "Mini-Tasi" e di una "Mini-Imu" nel 2016, per il versamento di un conguaglio relativo alla differenza tra le aliquote del 2015 e quelle del 2014.

L'ipotesi era scaturita dal fatto che la stessa sanatoria, inizialmente prevista dal governo, sarebbe entrata in vigore solo il 1° gennaio del 2016 con la legge di Stabilità. Perciò, anche con la sanatoria, per il saldo nei Comuni "ritardatari" sarebbero state applicate le vecchie aliquote e, in seguito, si sarebbe determinata l'esigenza di effettuare i versamenti con le aliquote nuove. Anche senza la sanatoria, comunque, il saldo del 16 dicembre 2015 nei Comuni "ritardatari" si paga con le aliquote del 2014. Mentre quelle del 2015, se approvate in ritardo, non conteranno più. 

Tra gli enti che hanno approvato le delibere oltre i termini, sono 330 i Comuni che avevano fissato aliquote più alte dello scorso anno. Tra questi qualche capoluogo di provincia come Terni e Matera. Per Napoli, Frosinone, Rieti e Verbania le delibere del 2015 avevano confermato le precedenti aliquote.  

Prevista pero' una "mini-sanatoria" per le delibere approvate entro il 31 luglio 2015.

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