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L’ASSESSORE DI LECCO ANNA MAZZOLENI A RISCOTEL.IT: “GRAZIE A  LINKMATE I CITTADINI SONO INDIPENDENTI E IL COMUNE RISPARMIA TEMPO E PERSONALE”

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20 Luglio 2017

“Con LINKmate il Comune favorisce l’autonomia dei cittadini nel settore dei tributi”. L’assessore al Bilancio del Comune di Lecco...

L’ASSESSORE AL BILANCIO DEL COMUNE DI LECCO AI CITTADINI: “UTILIZZATE LINKMATE ED EVITERETE DI PERDERE TEMPO AGLI SPORTELLI”

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11 Luglio 2017

A Lecco si avvicina la scadenza della prima rata della Tari 2017 e l’amministrazione comunale ricorda ai contribuenti tutti...

AGENZIA DELLE ENTRATE, I TRIBUTI SPECIALI CATASTALI SI PAGANO ANCHE CON MODALITÀ ALTERNATIVE AI CONTANTI

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09 Luglio 2017

Dal primo luglio 2017 le tasse ipotecarie ed i tributi speciali catastali si pagano anche con nuovi strumenti alternativi...

ESENZIONI IMU, NIENTE DICHIARAZIONI PER COLTIVATORI DIRETTI E IAP

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09 Luglio 2017

I coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola non devono presentare ai Comuni la dichiarazione...

Le variazioni delle aliquote di Imu e Tasi, decretate dai Comuni dopo il 30 luglio 2015, non sono più valide. Lo ha sancito un emendamento alla legge di Stabilità, approvato in commissione Bilancio alla Camera. "Viene abrogata- si legge nell'emendamento- la sanatoria delle deliberazioni 2015 relative a regolamenti, aliquote e tariffe di tributi adottate dai Comuni dopo il termine del 30 luglio". Con lo stop alla sanatoria tramonta definitivamente l'ipotesi di una "Mini-Tasi" e di una "Mini-Imu" nel 2016, per il versamento di un conguaglio relativo alla differenza tra le aliquote del 2015 e quelle del 2014.

L'ipotesi era scaturita dal fatto che la stessa sanatoria, inizialmente prevista dal governo, sarebbe entrata in vigore solo il 1° gennaio del 2016 con la legge di Stabilità. Perciò, anche con la sanatoria, per il saldo nei Comuni "ritardatari" sarebbero state applicate le vecchie aliquote e, in seguito, si sarebbe determinata l'esigenza di effettuare i versamenti con le aliquote nuove. Anche senza la sanatoria, comunque, il saldo del 16 dicembre 2015 nei Comuni "ritardatari" si paga con le aliquote del 2014. Mentre quelle del 2015, se approvate in ritardo, non conteranno più. 

Tra gli enti che hanno approvato le delibere oltre i termini, sono 330 i Comuni che avevano fissato aliquote più alte dello scorso anno. Tra questi qualche capoluogo di provincia come Terni e Matera. Per Napoli, Frosinone, Rieti e Verbania le delibere del 2015 avevano confermato le precedenti aliquote.  

Prevista pero' una "mini-sanatoria" per le delibere approvate entro il 31 luglio 2015.

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