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L’ASSESSORE AI TRIBUTI DI RAGUSA STEFANO MARTORANA: “CON LINKMATE NIENTE FILE NEI NOSTRI UFFICI”

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02 Dicembre 2016

“Tanti contribuenti ragusani hanno potuto evitare le file con l’utilizzo di LINKmate ed è un risultato molto positivo perché...

Saldo Imu-Tasi 2016: CalcoloIUC disponibile anche su Il Sole 24 Ore

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01 Dicembre 2016

La scadenza del 16 dicembre si avvicina ed anche per il saldo Imu-Tasi 2016, Il Sole 24 Ore in...

RAGUSA, GIA’ 9000 ADESIONI A LINKMATE IN SOLI 8 MESI

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01 Dicembre 2016

Quasi 9000 contribuenti di Ragusa hanno utilizzato LINKmate, da marzo ad oggi. Lo rende noto il Comune di Ragusa....

RAGUSA, BOOM DI REGISTRAZIONI A LINKMATE

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10 Novembre 2016

A Ragusa si susseguono ininterrottamente le registrazioni a LINKmate. “In questo periodo- spiega il dirigente dell’area Tributi del Comune...

Se si compila il Modello F24 per il pagamento dell'IMU e della TASI a mano e non si utilizza CalcoloIUC, spesso capita di poter commettere degli errori. Come è possibile leggere anche sul sito dell'Agenzia delle Entrate nel caso in cui siano stati commessi sbagli esclusivamente all'interno delle sezioni Erario e Regioni, la violazione è meramente formale e non comporta alcuna sanzione. Diverso è invece il caso in cui vi sia sia stato un omesso o parziale pagamento dei tributi.

COME CORREGGERE GLI ERRORI MERAMENTE FORMALI?

In presenza di errori meramente formali come l'errata indicazione di un codice tributo, di un codice fiscale, del codice catastale del Comune o di un periodo di riferimento non corretti su di un Modello F24 già presentato, non si è soggetti ad alcuna sanzione. Sarà dunque possibile correggere la violazione presentando un'istanza di rettifica del modello redatta in carta libera contenente le indicazioni necessarie per effettuare la correzione dell'errore, a cui dovrà essere corredata una copia del Modello F24 non corretto.

L'istanza di rettifica puo' essere utilizzata anche nel caso in cui siano stati commessi errori nell'indicazione del numero degli immobili o dell'indicazione del riferimento al saldo o all'acconto. In tutti questi casi formali la correzione va inoltrata al Comune interessato e, a seguito della circolare n. 5/E/2002anche all'Agenzia delle Entrate per conoscenza.

COSA FARE IN CASO DI OMESSO O PARZIALE PAGAMENTO DEI TRIBUTI?

Come è possibile leggere sul sito dell'Agenzia delle Entrate si può regolarizzare l'omesso o insufficiente pagamento dei tributi dopo il termine della scadenza eseguendo spontaneamente il versamento dell'importo dovuto con un altro Modello F24 con l'aggiunta degli interessi e della sanzione (ravvedimento operoso). Se invece è stata versata una somma superiore al dovuto, si puo' richiedere il rimborso al Comune oppure, se possibile, detrarre l'importo in eccesso dalla rata successiva del tributo.

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