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VERONA, PER IMU E TASI 2017 GIA’ PRODOTTI 5000 F24 SU LINKMATE

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25 Maggio 2017

La scadenza dell’acconto Imu e Tasi 2017 si avvicina. I Comuni si organizzano in vista del pagamento del 16...

IL SINDACO DI CASSINO D’ALESSANDRO: “LINKMATE E PAGOPA DEVONO ESSERE UTILIZZATI DA TUTTI I CITTADINI”

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23 Maggio 2017

Il sindaco di Cassino Carlo Maria D'Alessandro ha presentato LINKmate e PagoPa alla cittadinanza in un incontro pubblico, cui...

CASSINO, IL COMUNE SCEGLIE LINKMATE E PAGOPA

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19 Maggio 2017

Sul portale del Comune di Cassino è già operativo LINKmate, lo sportello telematico di Advanced Systems.Tassa sui Servizi IndivisibiliImposta...

AL COMUNE DI GALLARATE BOOM DI PAGAMENTI ONLINE DELLA TARI 2017- OLTRE 500 CONTRIBUENTI HANNO EFFETTUATO IL VERSAMENTO CON PAGOPA NELLA PRIMA SETTIMANA

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06 Maggio 2017

A Gallarate i contribuenti Tari iscritti a LINKmate hanno ricevuto sulla loro casella di posta elettronica un avviso riguardante...

Se si compila il Modello F24 per il pagamento dell'IMU e della TASI a mano e non si utilizza CalcoloIUC, spesso capita di poter commettere degli errori. Come è possibile leggere anche sul sito dell'Agenzia delle Entrate nel caso in cui siano stati commessi sbagli esclusivamente all'interno delle sezioni Erario e Regioni, la violazione è meramente formale e non comporta alcuna sanzione. Diverso è invece il caso in cui vi sia sia stato un omesso o parziale pagamento dei tributi.

COME CORREGGERE GLI ERRORI MERAMENTE FORMALI?

In presenza di errori meramente formali come l'errata indicazione di un codice tributo, di un codice fiscale, del codice catastale del Comune o di un periodo di riferimento non corretti su di un Modello F24 già presentato, non si è soggetti ad alcuna sanzione. Sarà dunque possibile correggere la violazione presentando un'istanza di rettifica del modello redatta in carta libera contenente le indicazioni necessarie per effettuare la correzione dell'errore, a cui dovrà essere corredata una copia del Modello F24 non corretto.

L'istanza di rettifica puo' essere utilizzata anche nel caso in cui siano stati commessi errori nell'indicazione del numero degli immobili o dell'indicazione del riferimento al saldo o all'acconto. In tutti questi casi formali la correzione va inoltrata al Comune interessato e, a seguito della circolare n. 5/E/2002anche all'Agenzia delle Entrate per conoscenza.

COSA FARE IN CASO DI OMESSO O PARZIALE PAGAMENTO DEI TRIBUTI?

Come è possibile leggere sul sito dell'Agenzia delle Entrate si può regolarizzare l'omesso o insufficiente pagamento dei tributi dopo il termine della scadenza eseguendo spontaneamente il versamento dell'importo dovuto con un altro Modello F24 con l'aggiunta degli interessi e della sanzione (ravvedimento operoso). Se invece è stata versata una somma superiore al dovuto, si puo' richiedere il rimborso al Comune oppure, se possibile, detrarre l'importo in eccesso dalla rata successiva del tributo.

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