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Avere informazioni su cos'è l'ISCOP e in quali Comuni si paga è davvero difficile. L'elenco pubblicato dall' Agenzia delle Entrate sul proprio sito era fino a poco fa obsoleto e solo dopo la scadenza del 16 dicembre 2014 è stato aggiornato. I contribuenti quindi per sapere se bisognava pagare questo ulteriore balzello sono stati costretti a controllare sul sito istituzionale del Comune o a contattare l'ufficio tributi.

L'ISCOP è stata istituita con la Legge Finanziaria del 2007, modificata dal decreto attuativo sul federalismo fiscale municipale (art. 6 del DLgs. 23/2011) e infine definitivamente confermata dall'art. 1 comma 706 della Legge di Stabilità 2014

A COSA SERVE L'ISCOP?

Con l'imposta di scopo si è data la possibilità ai Comuni di istituire, per un massimo di 10 anni, un ulteriore tributo destinato esclusivamente a finanziarie, fino al 30% del costo, opere pubbliche specificate e determinate all'interno del regolamento di attuazione.  

QUALI OPERE PUBBLICHE PUO' FINANZIARE L'ISCOP? 

La legge n. 296 del 2006 (Legge Finanziaria 2007) ha individuato tassativamente le opere pubbliche il cui costo puo', in parte, essere finanziato dall'imposta di scopo:

  • opere per il trasporto pubblico urbano,
  • opere viarie, con l'esclusione della manutenzione straordinaria ed ordinaria delle opere esistenti
  • opere particolarmente significative di arredo urbano e di maggior decoro dei luoghi
  • opere di risistemazione di aree dedicate a parchi e giardini
  • opere di realizzazione di parcheggi pubblici
  • opere di restauro
  • opere di conservazione dei beni artistici e architettonici
  • opere relative a nuovi spazi per eventi e attività culturali, allestimenti museali e biblioteche
  • opere di realizzazione e manutenzione straordinaria dell'edilizia scolastica. (art. 1 comma 149).

IN QUALI COMUNI SI PAGA L'ISCOP?

Sul sito del Ministero dell'Economia non esiste un'anagrafe centralizzata come per l'IMU, la TASI e la TARI, per cui per conoscere l'elenco dei Comuni che hanno deliberato sull'imposta di scopo per le opere pubbliche bisogna solo andare sul sito dell'Agenzia delle Entrate. C'è qui infatti una tabella, aggiornata al 19 dicembre 2014, in cui sono presenti 20 Enti in cui l'ISCOP è stata deliberata.

COME SI CALCOLA L'ISCOP?

L'imposta di scopo è determinata applicando alla base imponibile dell'IMU un'aliquota fissa dello 0,5 X 1000. Nei Comuni che ne hanno fanno richiesta, come Pisa e Cesenatico, è comunque possibile calcolarsi il dovuto da pagare utilizzando CalcoloIUC di Riscotel.

MODALITA' DI PAGAMENTO

Il pagamento dell'ISCOP puo' essere effettuato tramite l'utilizzo del Modello F24 (Risoluzione Agenzia delle Entrate n.156/E del 16/04/2008) utilizzando gli appositi codici tributo:

  • 3926 - denominato "imposta di scopo per la realizzazione di opere pubbliche, prevista dall'articolo 1, comma 145, della legge 27 dicembre 2006, n.296";
  • 3927 - denominato denominato "imposta di scopo per la realizzazione di opere pubbliche, prevista dall'articolo 1, comma 145, della legge 27 dicembre 2006, n.296- interessi";
  • 3928 - denominato denominato "imposta di scopo per la realizzazione di opere pubbliche, prevista dall'articolo 1, comma 145, della legge 27 dicembre 2006, n.296 - sanzioni".

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