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La provincia autonoma di Trento ha istituito per l'anno 2015 l'IMIS. La nuova imposta sarà pagata in tutti i Comuni del capoluogo trentino che, nell'ottica di evitare errori di calcolo, avranno l'obbligo di garantire e determinare per conto dei contribuenti la quota dell'imposta immobiliare semplice da versare.

Saranno i Comuni, per la prima volta in Italia, a garantire che il calcolo dell'IMIS è corretto. Molte amministrazioni locali italiane infatti già inviano il bollettino prestampato a casa dei cittadini, ma sono quest'ultimi che hanno l'onere di verificare che la cifra segnalata sia corretta. I contribuenti trentini invece, se pagheranno l'importo segnalato, non dovranno preoccuparsi di prendersi in carico eventuali sanzioni e interessi in caso di errore, perché saranno responsabilità dell'Ente.

Un'agevolazione importante per i contribuenti residenti nella provincia di Trieste che, dunque, oltre a verificare la propria situazione immobiliare effettiva, avranno il solo compito di pagare il dovuto segnalato e garantito dal proprio Comune nel modello precompilato, secondo le modalità stabilite dall' art.17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.241 così come enunciato dall'art. 9 comma 4 della Legge Provinciale 30.12.2014, n.14.

COME SI CALCOLA L'IMIS?

Cosi come definito dall' art. 5 comma 3 della Legge Provinciale 30.12.2014, n.14 per il calcolo dell'IMIS bisogna determinare la base imponibile applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto i seguenti moltiplicatori:

  • 168 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
  • 147 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
  • 84 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 e D/5;
  • 68,25 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad esclusione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
  • 57,75 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

La base imponibile deve essere in seguito moltiplicata per l'aliquota stabilita dal Comune a secondo dell'utilizzo dell'immobile.

L'imposta una volta così determinata deve essere rapportata alla quota di possesso per il periodo minimo di un mese solare.

In caso di abitazione principale all'imposta calcolata deve essere sottratta anche la detrazione così come individuata dall' art.5 comma 6 della Legge Provinciale 30.12.2014, n.14.

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