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Sul sito web dell'Agenzia delle Entrate sono presenti le istruzioni per compilare in maniera corretta il Modello F24 Semplificato. Tale modulo è stato messo a disposizione per agevolare tutti i contribuenti nel versamento e nella compensazione delle imposte erariali, regionali e degli enti locali, tra cui anche l'IMU, la TASI e la TARI.

COME SI COMPILA IL MODELLO F24 SEMPLIFICATO?

Il modello F24 è composto da due facciate, una deve essere compilata e tenuta dal contribuente, l'altra è destinata agli agenti della riscossione, delle banche convenzionate e degli uffici postali.

La sezione "CONTRIBUENTE" è la prima da popolare, qui «occorre riportare il codice fiscale e i dati anagrafici (i campi “codice atto” e “codice ufficio” sono compilati solo se espressamente richiesto dall’ente impositore). Il “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare”- riporta l'Agenzia delle Entrate - deve essere indicato insieme al “codice identificativo”, desumibile dalla tabella “codici identificativi” pubblicata sul sito internet “www.agenziaentrate.gov.it” (ad esempio: genitore/tutore = 02; curatore fallimentare = 03; erede = 07), con il codice fiscale del: – coobbligato; – erede, genitore, tutore o curatore fallimentare che effettua il pagamento per conto del contribuente e che deve firmare il modello».

"MOTIVO DEL PAGAMENTO" è la seconda sezione del Modello F24 Semplificato da compilare. Sul sito dell'Agenzia delle Entrate è possibile leggere che: «Nella colonna “Sezione” il contribuente deve indicare il destinatario del versamento: “ER” (erario) o “RG” (regione) o “EL” (ente locale). Nelle colonne successive deve inserire il codice tributo e il codice ente per i quali si effettua il versamento e l’anno di riferimento cui questo si riferisce, espresso in quattro cifre (ad esempio 2012). Gli importi devono sempre essere indicati con le prime due cifre decimali, anche se queste sono pari a zero (ad esempio: somma da versare pari a 52 euro, va indicato 52,00)». 

I successivi campi con lo sfondo grigio riguardanti il ravvedimento operoso, gli immobili variati, l'acconto, il saldo, il numero di immobili e la detrazione devono essere compilati o contrassegnati con una X, quando richiesto, solo se si utilizza il Modello F24 Semplificato per i versamenti IMU, TARI, TASI, e IMPOSTA DI SCOPO.

«Se il contribuente paga gli importi dovuti a titolo di saldo o acconto in unica soluzione, - si legge sul sito dell'Agenzia delle Entrate - all’interno della sezione “MOTIVO DEL PAGAMENTO, nella colonna “rateazione/mese rif.” deve indicare 0101. In caso di pagamento rateale, al momento del pagamento di ciascuna rata, il contribuente deve indicare per ogni tributo, nella colonna “rateazione/mese rif.”, la rata che sta pagando e il numero di rate prescelto (ad esempio, se versa la seconda di sei rate, deve indicare 0206)».

Una volta terminate tutte le operazioni precedenti, il contribuente deve firmare il modello all'interno del campo "FIRMA". Vicino ad esso c'è anche lo spazio "Autorizzo addebito su c/c IBAN" che deve essere compilato solo nel caso in cui si vuole addebitare il dovuto finale sul proprio corrente

CALCOLOIUC DI RISCOTEL PERMETTE LA STAMPA DEL MODELLO F24 GIA' COMPILATO

Per poter evitare e risparmiare tempo nella compilazione del Modello F24 Semplificato è possibile utilizzare CalcoloIUC. Il servizio web di Riscotel infatti, dopo aver correttamente calcolato il dovuto IMU e/o TASI offre la possibilità di stampare il modulo già popolato in tutti i suoi campi e pronto per essere utilizzato per il pagamento.

Per approfondimenti sulla compilazione del Modello F24 Semplificato è possibile scarcare qui l'apposito documento

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