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VERONA, PER IMU E TASI 2017 GIA’ PRODOTTI 5000 F24 SU LINKMATE

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25 Maggio 2017

La scadenza dell’acconto Imu e Tasi 2017 si avvicina. I Comuni si organizzano in vista del pagamento del 16...

IL SINDACO DI CASSINO D’ALESSANDRO: “LINKMATE E PAGOPA DEVONO ESSERE UTILIZZATI DA TUTTI I CITTADINI”

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23 Maggio 2017

Il sindaco di Cassino Carlo Maria D'Alessandro ha presentato LINKmate e PagoPa alla cittadinanza in un incontro pubblico, cui...

CASSINO, IL COMUNE SCEGLIE LINKMATE E PAGOPA

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19 Maggio 2017

Sul portale del Comune di Cassino è già operativo LINKmate, lo sportello telematico di Advanced Systems.Tassa sui Servizi IndivisibiliImposta...

AL COMUNE DI GALLARATE BOOM DI PAGAMENTI ONLINE DELLA TARI 2017- OLTRE 500 CONTRIBUENTI HANNO EFFETTUATO IL VERSAMENTO CON PAGOPA NELLA PRIMA SETTIMANA

AL COMUNE DI GALLARATE BOOM DI PAGAMENTI ONLINE DELLA TARI 2017- OLTRE 500 CONTRIBUENTI HANNO EFFETTUATO IL VERSAMENTO CON PAGO...

06 Maggio 2017

A Gallarate i contribuenti Tari iscritti a LINKmate hanno ricevuto sulla loro casella di posta elettronica un avviso riguardante...

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 4842 dell'11 marzo 2015 ha stabilito che ogni contribuente deve pagare l'ICI in base al valore di un'area edificabile dichiarato al Comune, anche nel caso in cui l'immobile abbia successivamente subito una riduzione di valore dovuta a variazioni urbanistiche. Questa regola vale anche per le dichiarazioni relative all'IMU e alla TASI.

Per i giudici della Suprema Corte: «La dichiarazione ICI ha effetto, Decreto Legislativo n.504 del 1992, ex articolo 10, comma 4, anche per gli anni successivi qualora non intervenga una nuova dichiarazione e che non risulta decisiva la circostanza che la dichiarazione è stata effettuata da società diversa dalla (Omissis) srl, appartenente allo stesso gruppo di società, data l'irrilevanza soggettiva del dichiarante». Dunque, la dichiarazione ICI produce effetti finché il contribuente non denuncia al Comune, con una nuova dichiarazione, che sono avvenute delle variazioni all'immobile interessato.

La disciplina di imposizione relativa alle aree edificabili non è mutata con l'introduzione dell'IMU e della TASI rispetto a quanto disciplinato per l'ICI. Quanto affermato per l'imposta comunale sugli immobili ha dunque valore anche per i due nuovi tributi per i quali «Il legislatore - si legge su ItaliaOggi - ha richiamato espressamente le disposizioni contenute negli articoli 2 e 5 del decreto legislativo 504/1992. Sia per quanto riguarda la qualificazione dell'oggetto d'imposta sia per la determinazione dell'imponibile occorre fare riferimento alla normativa ICI».

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